Weather Report | Heavy Weather

heavy weatherI Weather Report sono una band di musica jazz fusion tra le più significative ed influenti degli anni settanta e ottanta. Nati alla fine degli anni ’60, del gruppo faranno parte una serie di musicisti che hanno avuto tutti a che fare con Miles Davis. Il duo stabile che non è mai mancato è composto dal sassofonista Wayne Shorter e dal pianista Joe Zawinul, mentre gli altri componenti cambieranno quasi ad ogni album. Tra questi sono da ricordare sicuramente Jaco Pastorius (annoverato tra i più grandi bassisti di tutti i tempi), Miroslav Vitous (bassista e contrabbassista ceco che ha lavorato anche con Herbie Hancock, Chick Corea e Jan Garbarek), Chester Thompson (batterista anche di Frank Zappa) e Airto Moreira (percussionista jazz brasiliano che conta collaborazioni di livello internazionale con Cannonball Adderley, Lee Morgan, Paul DesmondJack DeJohnette e Keith Jarrett tra gli altri).

Heavy Weather (Columbia Records, 1977) è il loro ottavo e più famoso album. Degli otto brani totali, Jaco Pastorius suona su tutti e ne scrive due. Il disco è stato un grosso successo di vendite, all’epoca, totalizzando trecentomila copie vendute dopo pochi giorni dalla pubblicazione.

Tracklist:

  1. Birdland (Zawinul) – 5:57
  2. A Remark You Made (Zawinul) – 6:51
  3. Teen Town (Pastorius) – 2:51
  4. Harlequin (Shorter) – 3:59
  5. Rumba Mama (Acuña/Badrena) – 2:11
  6. Palladium (Shorter) – 4:46
  7. The Juggler (Zawinul) – 5:03
  8. Havona (Pastorius) – 6:01

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4 commenti su “Weather Report | Heavy Weather

  1. ipofrigio ha detto:

    È musica ben suonata (e, soprattutto nel caso di Birdland, molto espertamente composta), ma quanto invecchiata a sentirla oggi! Non credi?

    • Luigi Bicco ha detto:

      Indubbiamente le sonorità portano il peso di quegli anni, anche se Birdland, appunto, è considerata come uno di quei classici “senza tempo”. Ma Zawinul era uno sperimentatore puro (vedi la sua campionatura tra piano classico e l’Hammond) e gli va riconosciuta, come dici anche tu, una “composizione” ardita.
      Che poi, se vogliamo, tutta la bellezza del brano viene tenuta dal giro di bassi di Pastorius, il solito virtuoso.

  2. La Firma Cangiante ha detto:

    Tutto sommato, per chi come me il brano non l’ha ascoltato in passato, non suona male nemmeno oggi. Mi piace anche la copertina dell’album.

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