Wax Taylor

Il francese Jean-Christophe Le Saoût, meglio conosciuto come Wax Tailor, è un produttore discografico di musica hip hop. La sua carriera comincia nel 2004 con due singoli di successo, Lost The Way and Que Sera e Where My Heart’s At.

L’anno successivo debutta con l’album Tales of the Forgotten Melodies (Lab’oratoire, Undercover, 2005) dove miscela sonorità hip-hop, trip-hop e downtempo a spezzoni sonori tratti da film. Il disco diventa uno dei migliori album elettronici del 2005.tales of the forgotten melodies

Due anni dopo è il turno di Hope & Sorrow (Decon Inc, Blend Corp., 2007) con il quale Wax si riconferma come una degli autori più raffinati nel campo della musica elettronica e trip-hop.hope & sorrow

Nel 2009 esce In the Mood for Life (Lab’oratoire), 19 brani che contano prestigiose collaborazioni come quelle con la celebre cantante francese Charlotte Savary, il collettivo di musicisti britannici A State of Mind e con il cantautore inglese Charlie Winston.in the mood for life

E infine la sua ultima fatica, Dusty Rainbow From the Dark (Le Plan, Lab’Oratoire, 2012), una favola epica sull’infanzia, un album realizzato remixando sonorità polverose recuperate da vecchi dischi in vinile.dusty rainbow from the dark

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4 commenti su “Wax Taylor

  1. La Firma Cangiante ha detto:

    Anche questo un po’ fuori dalle mie rotte abituali, niente male però i brani proposti (forse l’ultimo un pelo meno intrigante). Ma come si fa ad ascoltare tutta questa musica, a leggere tutti questi libri, tutti questi fumetti, a guardare tutti questi film, e le serie TV? Quasi, quasi chiedo se mi danno una pensione, ora, per fare questo, almeno 4/5 ore al giorno, un part-time, toh!

    Che dici, me la danno?

    • Luigi Bicco ha detto:

      Assolutamente no. C’è ancora da vedere se ci verrà mai assegnata quella che ci aspetta di diritto tra un po’ di anni, figurati. Fortunatamente la musica, a differenza delle letture e delle visione televisive barra cinematografiche, può anche fare tranquillamente da sottofondo e accrescere in ogni caso quello che ha di bello il tuo “io”. E poi…

      “La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo.”
      Auden Wystan Hugh

  2. Luigi Bicco ha detto:

    Che detto così… 😀

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