Sonny Clark | Cool Struttin’

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Conrad Yeatis “Sonny” Clark, celebre pianista e compositore statunitense di musica jazz, discepolo e pupillo di Bud Powell, vede la propria carriera cominciare nel 1951, in California, dove si esibisce con Wardell Gray, collabora con il bassista Oscar Pettiford e si unisce alla band di Buddy DeFranco. Qualche anno più tardi entrò anche a far parte dei Lighthouse All Stars di Howard Rumsey.

Le sonorità di uno dei suoi album più noti, Cool Struttin’ (Blue Note, 1958), sono state descritte in passato come “enduring hard-bop classic” dal New York Times. All’album partecipano il sassofonista Jackie McLean, il trombettista Art Farmer e due membri del quintetto di Miles Davis, il batterista Philly Joe Jones e il bassista Paul Chambers. Sempre secondo il Times, l’album gode di “uno status quasi di culto tra i seguaci di jazz hardcore”, una reputazione che il sito All Music conferma e approfondisce affibbiandogli un fascino da “anima solitaria”.

Dopo l’originale pubblicazione della Blue Note del ’58, l’album è stato più volte ristampato in CD dalla stessa Blue Note e dalla EMI, con l’aggiunta di un paio di bonus track.

Tracklist:

  1. Cool Struttin’ – 9:23
  2. Blue Minor – 10:19
  3. Sippin’ at Bells (M. Davis) – 8:18
  4. Deep Night (C. Henderson, R. Vallée) – 9:34
    Le due bonus track della versione in CD:
  5. Royal Flush – 9:00
  6. Lover (L. Hart, R. Rodgers) – 7:01

Musicisti:

  • Sonny Clark – Piano
  • Jackie McLean – Sax alto
  • Art Farmer – Tromba
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Philly Joe Jones – Batteria

Qui sotto la title track del disco e la bellissima Deep Night, su cui vale la pena fare una breve considerazione. A 55 secondi dall’inizio del brano in questione, Clark pesta i tasti con più considerazione e l’assolo in piano acquisisce spessore. Nel volgere di una trentina di secondi, anche attraverso una serie di velocissimi passaggi, il fraseggio del pianista sale ai livelli che lo hanno reso celebre nel mondo. E sulla cosa riesce a giocare per tutta la durata del brano. Da tenere in considerazione anche l’assolo breve di Philly Joe Jones che invece, ad un minuto e mezzo dalla fine, apre la strada ad una perfetta chiusura. Stupenda.

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3 commenti su “Sonny Clark | Cool Struttin’

  1. Ipofrigio ha detto:

    Questo è davvero un grande disco. Mi piace molto Jackie McLean quando contiene un po’ il suo fuoco, come qui Clark lo aiuta a fare.

  2. […] Note. Questo disco è un classico del bebop (realizzato un anno prima del capolavoro del pianista, Cool Struttin’) che mette in scena uno splendido sestetto di giganti che oltre allo stesso Clark al piano, vede […]

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