Art Blakey & The Jazz Messengers | A Night in Tunisia

a night in tunisia

A Night in Tunisia è un album di Art Blakey e dei suoi Jazz Messengers, pubblicato dalla ViK Recordings nel 1960. In quell’anno i vari musicisti all’opera erano in perfetta sintonia tra loro, già ampiamente rodati da capolavori come Moanin’ (1958), Africaine (1959) o The Big Beat (1960).

Dalle note di copertina di Barbara J. Gardner:

Questo album è un ottimo esempio del miglior giovane Blakey desideroso di mostrare il suo talento. Non solo si esprime magnificamente in assolo, ma è anche in sintonia con i talenti del suo gruppo, scrivendo e organizzando tutto l’apparato melodico.

La title track, il brano più lungo dell’intero disco, adombra facilmente il resto del programma e risulta come una delle versioni più emozionanti ed energiche mai registrate della celebre composizione di Dizzy Gillespie. Il giovane trombettista Lee Morgan, il sassofonista Wayne Shorter, il pianista Bobby Timmons e il bassista Jymie Merritt, tutti in ottima forma, compongono qui una delle migliori formazioni che abbiano mai suonato sotto il nome di Jazz Messengers.

shorter blakey morgan

Tracklist:

  1. A Night in Tunisia (D. Gillespie, F. Paparelli) – 11:11
  2. Sincerely Diana (W. Shorter) – 6:47
  3. Sincerely Diana [Alternate Take] (W. Shorter) – 6:51*
  4. So Tired (B. Timmons) – 6:36
  5. Yama (L. Morgan) – 6:20
  6. Kozo’s Waltz (L. Morgan) – 6:45
  7. When Your Lover Has Gone (E. A. Swan) – 6:43*

* Bonus tracks nella versione in CD.

Musicisti:

  • Lee Morgan – Tromba
  • Wayne Shorter – Sax tenore
  • Bobby Timmons – Piano
  • Jymie Merritt – Contrabbasso
  • Art Blakey – Batteria

 

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4 commenti su “Art Blakey & The Jazz Messengers | A Night in Tunisia

  1. Ipofrigio ha detto:

    Questo è un disco di jazz «archetipico»: uno di quelli che, all’appassionato, sembra di conoscere da sempre. La versione di Night in Tunisia è, come dicono gli americani, awesome.

    • Luigi Bicco ha detto:

      In effetti è uno degli standard più noti di sempre e uno di quelli che conta più versioni. Su wikipedia si dice che si contino 500 cover note e che abbia fatto da title track per almeno una trentina di album. Ma al di là dei numeri, la versione di Blakey e dei Jazz Messengers è davvero un monumento.

      (Ma anche quella di Miles Davis…)

  2. […] di Cohn, Coltrane, Mobley e Sims, di A Night in Tunisia (ma l’album originale del 1957, non questo) di Art Blakey e dei suoi Jazz Messengers e di alcuni illustri debutti solisti come quello […]

  3. […] pubblicato nel 1957 dalla Vik, sottoetichetta della RCA Victor Records. Le differenze con il disco omonimo seguito nel 1960 (lì accreditato ad Art Blakey “&” The Jazz Messengers) riguardano […]

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