Eric Dolphy | Iron Man

iron man

Iron Man (Douglas International, 1963) è un album del compositore e polistrumentista jazz americano Eric Dolphy. Disco essenziale e più coerente rispetto ad alcuni lavori precedenti di Dolphy, Iron Man è ricco di dettagli e dipinge sonorità astratte dalla complessa cifra stilistica (come in altre produzioni tipiche dell’autore, a partire dal suo capolavoro Out to Lunch) e dedicato soprattutto alle origini della musica dello stesso Dolphy.

Brani come Burning Spear, Mandrake o la stessa Iron Man, prevedono tutti temi piuttosto complicati, contraddistinti dal senso giocoso della dissonanza tipico di Dolphy anche se con più struttura e swing, affondando le radici in un hard bop dalla modalità più cerebrale ed esplorativa. In assenza di un pianoforte, il vibrafono di Bobby Hutcherson funge da ancoraggio fondamentale, delineando armonie diafane quasi come sottofondo al lavoro del resto del gruppo. Tra gli altri sideman che accompagnano Dolphy, troviamo Woody Shaw alla tromba, Prince Lasha al flauto e la coppia di sax composta dall’amico Sonny Simmons (alto) e da Clifford Jordan (soprano). In particolare Dolphy duetta splendidamente con il contrabbassista Richard Davis sulle composizioni Come Sunday di Ellington e sulla Ode To Charlie Parker di Jaki Byard, entrambi pezzi meditativi pieni di scambi di assolo tra i due musicisti.

Iron Man rifugge probabilmente da quella che potrebbe essere definita una sessione classica e costituisce piuttosto una delle opere tra le più brillanti dell’avanguardia jazz dei primi anni ’60.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Eric Dolphy, eccetto dove indicato.

  1. Iron Man – 9:07
  2. Mandrake – 4:50
  3. Come Sunday (Ellington) – 6:24
  4. Burning Spear – 11:49
  5. Ode To Charlie Parker (Byard) – 8:05

Musicisti:

  • Eric Dolphy – Clarinetto basso, Flauto, Sax alto
  • Richard Davis – Contrabbasso
  • Clifford Jordan – Sax soprano
  • Sonny Simmons – Sax alto
  • Prince Lasha – Flauto
  • Woody Shaw – Tromba
  • Bobby Hutcherson – Vibrafono
  • J.C. Moses – Batteria
  • Eddie Khan – Contrabbasso (traccia 1)

Annunci

2 commenti su “Eric Dolphy | Iron Man

  1. […] La scoperta di un concerto precedentemente sconosciuto rende questo disco uno dei reperti jazz più originali del decennio nel quale è stato pubblicato. Registrato per una trasmissione presso la University of Illinois, a Champaign, fu prima annunciato in una chat dedicata a Dolphy e poi pubblicato dal produttore Michael Cuscuna della Blue Note. Il sonoro è di buona qualità (tranne per alcuni picchi alle percussioni ad un volume più alto rispetto agli altri strumenti e ad un flauto sotto microfonato sul brano South Street Exit). Il modo di suonare di Dolphy è come al solito gratificante, tra l’assolo lungo in Softly, as in a Morning Sunrise, l’approccio melodico e minimale nella breve Something Sweet, Something Tender e il primo assolo sulla sempre superba God Bless the Child. Dolphy passa poi al sax per una stupenda versione di Iron Man (che avrebbe registrato sull’album omonimo qualche mese più tardi e del quale ti ho parlato qui). […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...