Miles Davis Volume 1 & 2 (Complete: Miles Davis Allstars)

miles davis volume 1

Dopo le prime esperienze da bandleader per le etichette Capitol, Black Lion, Prestige e Savoy, Miles Davis debutta con la Blue Note Records con un terzetto di sessioni che daranno vita a due particolari album pubblicati entrambi nel 1955: Miles Davis Volume 1 e Miles Davis Volume 2. I due dischi raccolgono i 18 brani complessivi dei tre album a 10 pollici che Davis pubblicò tra il 1953 e il 1954 (Young Man with a Horn, Miles Davis Vol. 2 e Miles Davis Vol. 3).

Le due sessioni incluse sul Volume 1 (9 maggio 1952 e 6 marzo del 1954) sono tra le prime registrazioni hard bop che più avrebbero influenzato il futuro jazz mainstream a partire dal 1960. La prima sessione presenta Davis in sestetto in compagnia del trombonista J. J. Johnson, dell’amico sassofonista Jackie McLean, del pianista Gil Coggins, del contrabbassista Oscar Pettiford e del batterista Kenny Clarke. Importanti e da sottolineare, qui, i brani Dear Old Stockholm, Woody ‘n You e le reinterpretazioni di Yesterdays e How Deep Is the Ocean?. Per i restanti sei brani in scaletta (escluse quindi le versioni alternative di Donna e Would’n You) Davis suona invece in quartetto con il pianista Horace Silver, il contrabbassista Percy Heath e il batterista Art Blakey.

miles davis volume 2

Miles Davis Volume 2 raccoglie invece i brani nati dalla seconda sessione (20 aprile 1953), riconosciuta come la più ispirata delle tre e dalle radici più be bop. Qui Davis è di nuovo in sestetto con Jimmy Heath al sax tenore, J. J. Johnson al trombone, Gil Coggins al piano, Percy Heath al contrabbasso e Art Blakey alla batteria. Il cast affronta una vetrina molto ambiziosa ispirata dalle composizioni di alcuni dei più grandi compositori jazz dell’epoca come Dizzy Gillespie, Ray Brown e Bud Powell. In ogni caso Davis,con Johnson e Heath, dà ad ogni brano un “peso specifico” da big band, come nel caso della cadenzata Kelo o della tragica Enigma (inserite in apertura d’album solo nella successiva rimasterizzazione in CD) che precedono di pochi anni quella tradizione orchestrale che avrebbe reso un capolavoro il futuro Birth of the Cool. In particolare Jimmy Heath sembra prendere a ispirazione i modelli orchestrali di Count Basie e Dizzy Gillespie e pennellare i propri assolo con affettuosi accenni al modo di suonare di Lester Young. La ballata Gillespiana I Waited for You è uno degli spettacoli di Davis più affascinanti, mentre lo swing di C.T.A. Ray’s Idea (anche queste inserite nel Volume 2 solo nella successiva rimasterizzazione in digitale) riassume le innovazioni nel fraseggio blues tanto caro a Davis. Da sottolineare infine il suo arrangiamento trascendentale e il suo personalissimo assolo su Tempus Fugit, un inno per modernisti di Bud Powell che genera una serie di impegnative variazioni sinfoniche guidate in questo caso dall’intensità emotiva di un ispiratissimo Art Blakey (la gioia con cui Davis e Blakey dialogano tra swing, ritmi afro-cubani, blues e fraseggi bop esprime a meraviglia il concetto stesso di jazz).

Tracklist:
La scaletta riportata qui sotto fa riferimento a quella originale pubblicata nei due dischi in vinile nel 1955. Oggi, però, la ristampa in digitale del doppio album che la Blue Note ha distribuito nel 2001 avvalendosi della rimasterizzazione di Rudy Van Gelder e titolata Complete: Miles Davis Allstars, viene considerata la versione definitiva (qui trovi la tracklist rivista da 26 brani).

Volume 1:

  1. Tempus Fugit – (B. Powell) – 3:47
  2. Kelo – (J. J. Johnson) – 3:16
  3. Enigma – (J. J. Johnson) – 3:20
  4. Ray’s Idea – (R. Brown, G. Fuller) – 6:42
  5. How Deep Is the Ocean? – (I. Berlin) – 4:36
  6. C.T.A. (Alternate Master) – (J. Heath) – 3:18
  7. Dear Old Stockholm – 4:10
  8. Chance It – (O. Pettiford) – 3:00
  9. Yesterdays – (J. Kern, O. Harbach) – 3:42
  10. Donna [Alternate Take] – (J. McLean) – 3:08
  11. C.T.A. – (J. Heath) – 3:20
  12. Would’n You [Alternate Take] – (D. Gillespie) – 3:19

Volume 2:

  1. Take Off – (M. Davis) – 3:37
  2. Weirdo – (M. Davis) – 4:42
  3. Would’n You – (D. Gillespie) – 3:19
  4. I Waited for You – (D. Gillespie, G. Fuller) – 3:26
  5. Ray’s Idea [Alternate Master] – (R. Brown, G. Fuller) – 3:48
  6. Donna – (J. McLean) – 3:10
  7. Well, You Needn’t – (T. Monk) – 5:20
  8. The Leap – (M. Davis) – 4:28
  9. Lazy Susan – (M. Davis) – 4:00
  10. Tempus Fugit [Alternate Master] – (B. Powell) – 3:55
  11. It Never Entered My Mind – (R. Rodgers, L. Hart) – 4:02

Musicisti:

1952

  • Miles Davis – Tromba
  • Jackie McLean – Sax contralto
  • J.J. Johnson – Trombone
  • Gil Coggins – Piano
  • Oscar Pettiford – Contrabbasso
  • Kenny Clarke – Batteria

1953

  • Miles Davis – Tromba
  • Jimmy Heath – Sax tenore
  • J. J. Johnson – Trombone
  • Gil Coggins – Piano
  • Percy Heath – Contrabbasso
  • Art Blakey – Batteria

1954

  • Miles Davis – Tromba
  • Horace Silver – Piano
  • Percy Heath – Contrabbasso
  • Art Blakey – Batteria

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