Grant Green | Born to Be Blue

born to be blue

Born to Be Blue è un album del chitarrista jazz Grant Green registrato il primo marzo del 1962 e pubblicato dalla dalla Blue Note nello stesso anno. Sebbene Green abbia fornito in carriera un apporto notevole al post-bop e al soul jazz modale, le radici della sua musica affondano in ogni caso in un hard bop purissimo. Ed è proprio il caso di questo disco dove il chitarrista eccelle grazie anche ad una impostazione prevalentemente bop oriented.

La maggior parte del pregevole materiale contenuto in scaletta, come già detto, fu registrato presso gli studi di Rudy Van Gelder, nel New Jersey, all’inizio del 1962, quando Green scelse di avvalersi della collaborazione del sassofonista tenore Ike Quebec, del pianista Sonny Clark, del contrabbassista Sam Jones e del batterista Louis Hayes. Quebec sarebbe tragicamente scomparso solo un paio di anni dopo (il 16 gennaio 1963) all’età di 44 anni, ma in questo disco non vi è nessun segno del declino della malattia che se lo sarebbe portato via. Anzi, qui si erge quasi a co-protagonista con Green e si devono a lui alcune delle migliori e più autorevoli performance del disco come quelle in Someday My Prince Will Come e Back in Your Own Back Yard (di sicuro è interessante sentirlo suonare il bop con il suo tono ruvido e fortemente influenzato da giganti quali Hawkins o Webster).

grant green

Quebec e Green (il secondo 14 anni più giovane del primo) arrivavano da background molto diversi, ma era straordinario quanto risultassero invece compatibili a livello musicale. Testimonianze esemplari di questa compatibilità sono diversi brani uptempo o ballate come My One and Only Love e la stessa title track Born to Be Blue. L’interazione tra i due musicisti risultò così appassionata che quest’album fu inserito in seguito nello splendido doppio CD Grant Green & Ike Quebec – Complete Instrumental Sessions (insieme al più noto Blue and Sentimental).

Tracklist:
Tutti i brani sono stati registrati il primo marzo del 1962 a parte l’ultimo, Count Every Star, registrato il 23 dicembre del 1961. Nella versione in CD sono presenti in scaletta (originariamente di sei brani) 3 bonus tracks, qui sotto contrassegnate con un asterisco.

  1. Someday My Prince Will Come (F. Churchill, L. Morey) – 6:26
  2. Born to Be Blue (M. Tormé, R. Wells) – 4:52
  3. Born to Be Blue [Alternate Take] (M. Tormé, R. Wells) – 4:33*
  4. If I Should Lose You (R. Rainger, L. Robin) – 6:02
  5. Back in Your Own Backyard (D. Dreyer, A. Johnson, B. Rose) – 8:02
  6. My One and Only Love (R. Mellin, G. Wood) – 5:47
  7. Count Every Star (B. Coquatrix, S. Gallop) – 6:18
  8. Cool Blues (C. Parker) – 7:42*
  9. Outer Space (G. Green) – 8:40*

* Bonus tracks nella versione in CD.

Musicisti:

  • Grant Green – Chitarra
  • Ike Quebec – Sax tenore
  • Sonny Clark – Piano
  • Sam Jones – Contrabbasso
  • Louis Hayes – Batteria

 

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2 commenti su “Grant Green | Born to Be Blue

  1. […] suoi ultimi lavori più intimistici votati al soul e al blues spirituale (Feelin’ the Spirit, Born to Be Blue) e quelli subito successivi che lo faranno conoscere ad un pubblico più ampio (Talkin’ […]

  2. […] collaborazioni prestigiose (con Sonny Clarke su Leapin’ and Lopin’, con Grant Green su Born to Be Blue e con Jimmy Smith su Open House) e i lavori da leader che sarebbero seguiti a pochi mesi di […]

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