Wayne Shorter | Adam’s Apple

Adam's Apple

Con l’eccezione del solo Footprints (brano ripreso poi dal quintetto di Miles Davis nell’album Miles Smiles che lo trasformò in uno standard jazz), all’epoca della sua pubblicazione per la Blue Note nel 1966, Adam’s Apple ricevette molte meno attenzioni rispetto ai precedenti lavori del sassofonista post-bop Wayne Shorter.

Un peccato, secondo la critica, perché in realtà questo disco raccoglie davvero il meglio della produzione di Shorter di quegli anni (per lui particolarmente fertili). Adam’s Apple non rappresenta in effetti svolte importanti nella carriera di Shorter come i suoi primi lavori (Speak No Evil su tutti), ma è fuor di dubbio il valore di una grande opera offuscata appena dal fatto che il sassofonista era già arrivato all’apice della propria potenza musicale ed era già noto per il suo stile unico e spettacolare, per la sua eccellenza compositiva e per il perfetto rapporto che riusciva ad intessere con tutti i suoi sidemen. Anche in questo disco, infatti, Shorter lascia brillare tutti i suoi collaboratori: Herbie Hancock al piano, Reggie Workman al contrabbasso e Joe Chambers alla batteria.

In scaletta sono da sottolineare soprattutto due ipnotici brani molto diversi tra loro, la ballata Teru e quella dove Shorter personalmente rende omaggio a John Coltrane, Chief Crazy Horse. Sotto la luce dei riflettori un Hancock ispiratissimo che qui compone anche il brano The Collector, purtroppo aggiunto solo molti anni dopo come bonus track nella versione in CD.

wayne shorter

Preso singolarmente, insomma, Adam’s Apple ha tutte le carte in regola per essere considerato uno dei migliori dischi jazz della metà degli anni ’60, per via del suo calore, della rotondità del timbro di Shorter e, più in generale, del potere che scaturisce da ogni singolo pezzo.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Shorter, tranne dove indicato diversamente. Tutti i brani sono stati registrati il 24 febbraio del 1966 eccetto il primo, registrato invece il 3 febbraio.

  1. Adam’s Apple – 6:49
  2. 502 Blues (Drinkin’ and Drivin’) (J. Rowles) – 6:34
  3. El Gaucho – 6:30
  4. Footprints – 7:29
  5. Teru – 6:12
  6. Chief Crazy Horse – 7:34
    Bonus track nella versione in CD:
  7. The Collector (H. Hancock) – 6:54

Musicisti:

  • Wayne Shorter – Sax tenore
  • Herbie Hancock – Piano
  • Reggie Workman – Contrabbasso
  • Joe Chambers – Batteria

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