Everybody Digs Bill Evans

everybody digs bill evans

Everybody Digs Bill Evans è il secondo album da leader del pianista americano, registrato il 15 dicembre del 1958 e pubblicato nei primi mesi del ’59 dalla Riverside.
A chi lo incoraggiava più volte nel corso di quegli anni a registrare nuove sessioni dopo il suo disco d’esordio (New Jazz Conceptions, 1956), Evans semplicemente rispondeva di non avere nulla di nuovo da dire (cit.: nothing new to say“).

La sessione di questo disco è testimone dunque di un Evans che si muove tra gli accordi e l’uso sapiente dei pedali, tanto da rendere il suono fresco e distintivo, quasi inedito, e non riconducibile a nessun altro pianista. Con il contrabbassista Sam Jones e il batterista Philly Joe Jones, Evans stava emergendo in quel periodo non solo come musicista dalla sensibile esecuzione, ma anche come ineguagliabile interprete di standard. Tra quelli più noti, Lucky to Me e la malinconia What Is There to Say? che risplendono di tutta l’emotività musicale per la quale Evans era noto. In scaletta, anche la sua versione solista di Young and Foolish e la complicata Oleo che sfoggia un bop vigoroso. Il pianista affronta poi con modestia l’icona standard di Gigi Gryce, Minority, diventa iperattivo nella versione calypso della Night and Day di Cole Porter ed esegue il brano Tenderly in tempo di valzer, facendo suo questo tema familiare e inimitabile. Sono presenti poi più di tre assoli memorabili: due interludi di ispirazione asiatica nel pezzo che chiude l’album, Epilogue, e in Peace Piece, una tranquilla e riverente meditazione che nel tempo ha fissato uno standard per un certo modo di fare jazz in Europa.

bill evans

Da sottolineare infine una caratteristica particolare legata alla cover dell’album, unica nel suo genere, che è corredata da prestigiose menzioni firmate a mano di alcuni dei più grandi esponenti del jazz di quel periodo: Miles Davis, George Shearing, Ahmad Jamal e Cannonball Adderley.
Anche se non è annoverato tra i suoi lavori più noti, Everybody Digs Bill Evans ha l’indubbio merito di aver restituito al proprio autore una grande fetta di attenzione da parte di critica e pubblico.

Tracklist:

  1. Minority (G. Gryce) – 5:23
  2. Young and Foolish (A. Hague, A. B. Horwitt) – 5:54
  3. Lucky to Be Me (L. Bernstein, B. Comden, A. Green) – 3:41
  4. Night and Day (C. Porter) – 7:35
  5. Tenderly (W. Gross) – 3:34
  6. Peace Piece (B. Evans) – 6:44
  7. What Is There to Say? (V. Duke, E.Y. Harburg) – 4:55
  8. Oleo (S. Rollins) – 4:09
  9. Epilogue (B. Evans) – 0:41
    Bonus track nella versione in CD:
  10. Some Other Time (L. Bernstein, B. Comden, A. Green) – 6:09

Musicisti:

  • Bill Evans – Piano
  • Sam Jones – Contrabbasso
  • Philly Joe Jones – Batteria

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...