Paul Chambers & John Coltrane | High Step

high step

High Step è un doppio album accreditato al contrabbassista Paul Chambers in collaborazione con il sassofonista John Coltrane. Pubblicato dalla Blue Note nel 1975, i due dischi raccolgono i brani dell’album Chambers’ Music (Jazz West, 1956) e quelli di Whims of Chambers (Blue Note, 1956), con l’aggiunta delle due bonus track, Trane’s Strain e Nixon, Dixon and Yates Blues, registrate in una sessione precedente, il 20 aprile 1955.

Originariamente, quindi, la maggior parte delle sessioni erano state registrate da Chambers come leader, ma visto come la fama di Coltrane crebbe negli anni successivi al suo abbandono della Blue Note, l’etichetta pensò di sfruttarne il successo e usare le registrazioni dove aveva suonato solo come sideman, ma mettendo il suo nome bene in vista in copertina.

Questo doppio album, in ogni caso, rimane prezioso soprattutto per via delle performance di ogni singolo membro: Donald Byrd alla tromba, Curtis Fuller al trombone, Pepper Adams al sax baritono, Kenny Burrell alla chitarra elettrica e Kenny Drew, Horace Silver e Roland Alexander alternati al piano. Ma il comun denominatore di tutte queste tracce (degne rappresentanti di un purissimo hard bop di metà anni ’50) rimane il trio composto dai due protagonisti e da Philly Joe Jones alla batteria, qui vera e propria dinamo potente, dai ritmi oscillanti e creativi, e fonte d’ispirazione per tutti i batteristi.

A Chambers, naturalmente, spetta un posto di rilievo. Il suo dinamico pizzicare sulle corde rende le performance presenti in High Step tra le migliori in circolazione.

Tracklist:

Disco 1
  1. Dexterity (C. Parker) – 6:28
  2. Stablemates (B. Golson) – 5:50
  3. Easy to Love (C. Porter) – 3:50
  4. Visitation (P. Chambers) – 4:53
  5. John Paul Jones (Trane’s Blues) – 6:55
  6. Eastbound – 4:20
  7. Nita (J. Coltrane) – 6:30
  8. Just for the Love (J. Coltrane) – 3:40

Disco 2

  1. We Six (D. Byrd) – 7:40
  2. Omicron (D. Byrd) – 7:15
  3. High Step (B. Harris) – 8:05
  4. Trane’s Strain – 11:00
  5. Nixon, Dixon and Yates Blues – 8:25

Musicisti:

  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • John Coltrane – Sax tenore (eccetto traccia 4)
  • Donald Byrd – Tromba (tracce 7-10)
  • Curtis Fuller – Trombone (tracce 11-13)
  • Pepper Adams – Sax baritono (tracce 11-13)
  • Kenny Burrell – Chitarra elettrica (tracce 7-10)
  • Kenny Drew – Piano (tracce 1-6)
  • Horace Silver – Piano (tracce 7-10)
  • Roland Alexander – Piano (traccia 12)
  • Philly Joe Jones – Batteria

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Paul Chambers | Bass on Top

bass on top

Bass on Top è il quarto album da leader del contrabbassista jazz Paul Chambers e terza e ultima release per l’etichetta Blue Note che lo pubblicò nel 1957. Chambers conduce un quartetto composto anche dal chitarrista Kenny Burrell, dal pianista Hank Jones e dal batterista Art Taylor, attraverso una serie di brani jazz contemporanei e originali e un’accurata selezione di standard tra i quali Yesterdays, la You’d Be So Nice to Come Home To di Cole Porter e la tradional Dear Old Stockholm.

All’epoca della registrazione di questo disco, Chambers faceva parte dello storico quintetto di Miles Davis già da tre anni e aveva appena preso parte alle sue sessioni con la Gil Evans Orchestra per il classico Miles Ahead e a quelle live al Café Bohemia di New York (sempre con Davis e con il nuovo sassofonista del quintetto, Sonny Rollins). All’epoca Chambers aveva appena compiuto 22 anni ma era già accreditato come uno dei contrabbassisti più celebri in ambito jazz.

Memore di tutta questa esperienza, proprio in Bass on Top, il contrabbassista realizza un lavoro che sembra in armonia con gli altri suoi impegni, anche se sembra prediligere, in particolare, sonorità più minimal fatte appunto solo di basso, chitarra, pianoforte e batteria. E l’influenza di Davis vive di riflesso anche nella selezione dei brani in scaletta, nella quale prende posto proprio la sua The Theme. Ma Chambers affronta di petto anche il classico di Charlie Parker, Chasin’ the Bird, e apre il disco con una versione più drammatica della Yesterdays di Jerome Kern.

paul chambers

In definitiva, secondo la critica, Bass on Top è una dichiarazione d’amore per la musica straordinariamente matura (e tenendo conto della giovinezza di Chambers, la cosa suona ancora più importante) e come suggerisce il titolo stesso dell’album, questa non è una semplice sessione guidata da un bassista ma di certo dominata dal suo strumento che cerca di restituire a chi ascolta un notevole spettro di emozioni.
Che Chambers suoni con l’archetto (come all’inizio della bellissima Yesterday) o pizzicando le corde, i suoi assoli accompagnano il resto del quartetto in modo brillante e riflessivo.

Tracklist:
Tutti i brani sono stati registrati nella sola sessione del 14 luglio del 1957.

  1. Yesterdays (Harbach, Kern) – 5:53
  2. You’d Be So Nice to Come Home To (Porter) – 7:16
  3. Chasin’ the Bird (Parker) – 6:18
  4. Dear Old Stockholm (Traditional) – 6:44
  5. The Theme (Davis) – 6:15
  6. Confessin’ (Doc Daugherty, Ellis Reynolds, Neiburg) – 4:13
  7. Chamber Mates (Burrell, Chambers) – 5:08

Musicisti:

  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Hank Jones – Piano
  • Kenny Burrell – Chitarra
  • Art Taylor – Batteria

Paul Chambers | Whims of Chambers

whims of chambers

Whims of Chambers (Blue Note, 1956) è il secondo album da leader del contrabbassista Paul Chambers che per l’occasione riunisce un sestetto di lusso che vede anche Donald Byrd alla tromba, John Coltrane al sax, Kenny Burrell alla chitarra, Horace Silver al piano e Philly Joe Jones alla batteria.

Dei sette brani, quattro risultano più comuni rispetto ai tre dove Coltrane si sbizzarrisce con alcuni assoli (brani che proprio per questo sono tra i più ristampati di questo disco). Memorabili, inoltre, sempre di Coltrane, anche le sue due composizioni: Nita e Just for the Love. In sua assenza, invece, il quintetto è all’opera su Tale of the Fingers, un brano dalla sezione ritmica che si estende anche alla track title del disco e che diventa perfetta vetrina per il basso di Paul Chambers. In realtà c’è spazio per gli assoli di tutti i musicisti. Ognuno di loro ha la possibilità di brillare e ognuno di loro non si lascia sfuggire l’occasione per regalare a questa spontanea sessione hard bop la propria personale impronta.

paul chambers

E’ importante sottolineare che all’epoca di questo album, Chambers, da un anno nel quintetto di Miles Davis, aveva già collaborato anche con Donald Byrd per Byrd’s Word e con Kenny Burrell su Jazzmen of Detroit e che nei quattro anni successivi sarebbe entrato a pieno merito nelle grazie di John Coltrane stesso, prendendo parte a capolavori come Blue Train, Lush Life, Soultrane e Giant Steps.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Chambers, tranne dove indicato.

  1. Omicron (D. Byrd) – 7:21
  2. Whims of Chambers – 4:06
  3. Nita (J. Coltrane) – 6:34
  4. We Six (D. Byrd) – 7:42
  5. Dear Ann – 4:21
  6. Tale of the Fingers – 4:44
  7. Just for the Love (J. Coltrane) – 3:43

Musicisti:

  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Donald Byrd – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Kenny Burrell – Chitarra
  • Horace Silver – Piano
  • Philly Joe Jones – Batteria

Qui sotto i primi due brani che aprono il disco, Omicron e la title track Whims of Chambers. Qui invece puoi ascoltare l’album completo su Grooveshark.