Bent | Programmed to Love

programmed to loveProgrammed to Love è l’album di debutto di Neil Tolliday e Simon Mills, duo di musica elettronica e chillout di Nottingham meglio noto come i Bent. Pubblicato dall’etichetta londinese Ministry of Sound il 5 settembre del 2000 (e approdato nell’ottobre 2001 anche negli Stati Uniti), il disco raccoglie stili e sonorità che spaziano dall’elettronica all’indie rock, con forti richiami a certe sperimentazioni ambient. All’epoca già molto noti su suolo inglese (e praticamente sconosciuti nel resto del mondo), i Bent programmano una tracklist di brani per lo più mid tempo velati da atmosfere club dance molto calde, tra i quali i bellissimi Private Road e Swollen, ai quali presta la voce la cantautrice inglese Zoë Johnston (che per tanti versi ricorda la più nota Sade) e la particolarissima Cylons in Love, cantanta invece con un vocoder.

Anche se non tutte le tracce risultano potenti e fresche come le due citate sopra, grazie all’abilità e alla fantasia profusi dal duo, Programmed to Love rimane un debutto in ogni caso brillante e sopra le righe.

Tracklist:

  1. Excercise 1 – 6:27
  2. Private Road – 6:29
  3. Cylons in Love – 5:18
  4. Chocolate Wings – 5:41
  5. Invisible Pedestrian – 6:35
  6. I Remember Johnny – 5:51
  7. Swollen – 7:24
  8. Welly Top Mary – 7:19
  9. Irritating Noises – 4:28
  10. Always – 18:53

Qui sotto puoi ascoltare i brani Private Road e Cylons in Love e a seguire trovi il video della stupenda Swollen.

Q-Tip | Kamaal the Abstract

kamaal the abstractKamaal the Abstract è il terzo album in studio del cantante hip hop americano Q-Tip pubblicato nel settembre 2009 dalla Battery Records, ma originariamente previsto per la pubblicazione nel 2002, come seguito del suo disco d’esordio, Amplified. L’album fu messo da parte dall’etichetta che mise in dubbio il suo potenziale commerciale. Dopo la sua uscita ufficiale nel 2009, il disco debuttò vendendo solo 6.000 copie nella prima settimana, ma al momento della sua uscita ricevette recensioni entusiastiche dalla maggior parte della critica musicale (dando il via da quel momento ad un tam tam mediatico che alzò inesorabilmente il numero di copie vendute).

Kamaal the Abstract fonde ecletticamente diversi generi, correnti e stili musicali come il rap, l’hip hop, il rock, l’R&B, il funk e il soul, fino ad esplorare le profonde influenze che Q-Tip trae dalla musica jazz (omaggiata soprattutto attraverso l’uso di strumenti quali il vibrafono, l’organo e il flauto), infarcendo i propri brani con temi lirici e introspettivi e lasciando spazio ad una vasta gamma d’improvvisazioni.

A proposito del suo stile musicale, il critico John Bush ha scritto:

Kamaal the Abstract omaggia l’ultimo sussulto di prodotti
biologicamente pop mainstream degli anni ’70 e ’80.

Un album stupendo, a parere mio, che riesce come pochi nell’intento di costruire una propria identità musicale, alta e raffinata, prendendo spunto da un’infinità di influenze tra le più diverse.

Tracklist:

  1. Feelin – 4:32
  2. Do You Dig U? (ft. Kurt Rosenwinkel & Gary Thomas) – 7:19
  3. A Million Times – 4:16
  4. Blue Girl – 5:20
  5. Barely in Love – 4:03
  6. Heels – 3:07
  7. Abstractionisms (ft. Kenny Garrett a.k.a. Truth) – 5:19
  8. Caring – 1:40
  9. Even If It Is So – 5:30

Bon Iver | For Emma, Forever Ago

for emma forever agoFor Emma, Forever Ago è l’album di debutto di Bon Iver, gruppo folk statunitense fondato da Justin Vernon, registrato autonomamente nel 2007 per poi essere pubblicato e distribuito nel 2008 dall’etichetta discografica Jagjaguwar.

Interamente scritto e realizzato dallo stesso Vernon dopo essersi isolato per quattro mesi nella sua casa di campagna in Wisconsin, il disco è intriso di atmosfere malinconiche e la parte strumentale è stata solo in parte lavorata successivamente nello studio in Carolina del Nord. L’album è composto soprattutto dagli incantevoli testi di Vernon e dalla sua voce in falsetto assolutamente disarmante, che seguita da armonie e cori, raggiunge in alcuni brani una sensibilità davvero mozzafiato. Il brano The Wolves (Act I and II) dimostra quanto la voce di Vernon, che in questo caso raggira una melodia ipnotica e irregolare, possa risultare affascinante. In Skinny Love scende dai picchi di falsetto per gridare i propri testi con rabbia in modo molto convincente, mentre in Creature Fear il suo timbro vocale cambia ancora e diventa potente e drammatico.

justin vernon

For Emma, Forever Ago restituisce alla perfezione un suono dettato appunto dal forzato isolamento dell’autore e lo consegna direttamente al cuore pestato di chi ascolta. Nel 2008 critica e pubblico decretarono si trattasse di un esordio con grandi promesse per il futuro. Promesse poi puntualmente mantenute nel lavoro successivo (Bon Iver, 2011). Rolling Stone Magazine lo inserì al 92° posto nella classifica dei migliori 100 album degli anni 2000, definendolo come “uno dei più grandi album di rottura di tutti i tempi”.

Tracklist:

  1. Flume – 3:39
  2. Lump Sum – 3:21
  3. Skinny Love – 3:59
  4. The Wolves (Act I and II) – 5:22
  5. Blindsided – 5:29
  6. Creature Fear – 3:06
  7. Team – 1:57
  8. For Emma – 3:41
  9. Re: Stacks – 6:41

Musicisti:

  • Justin Vernon – Voce, Chitarra
  • Christy Smith – Voce, Batteria
  • John Dehaven – Tromba
  • Randy Pingrey – Trombone

Qui sotto i due brani che aprono il disco, Flume e Lump Sum, e la bellissima Re: Stacks. Mentre qui, su Grooveshark, puoi ascoltare tutto l’album.

Bat for Lashes | Fur and Gold

fur_and_goldFur and Gold (The Echo Label, 2006) è l’album di debutto di Bat for Lashes, nome d’arte della cantautrice e polistrumentista inglese Natasha Khan.
Acclamato dalla critica e dal pubblico, l’album fu nominato nel 2007 per il Mercury Prize soprattutto per via dei singoli di successo (The Wizard, Trophy, Prescilla e What’s a Girl to Do?) che lo lanciarono nelle classifiche di mezzo mondo (Europa, Stati Uniti e Australia).

Con questo disco, Natasha infarcisce le sue favole permeate da atmosfere ovattate e misteriose di una qualità sonora e poetica notevole, giocando con un delicato equilibrio imperniato tra le emozioni di tutti i giorni e il potere della fantasia.
Come suggerisce lo stesso titolo dell’album (traduzione: Pelliccia e Oro), nei suoi brani la meraviglia convive con sonorità popolari da camera spesso molto britanniche, sfumate da un pop rock sontuoso (abbracciando in ogni caso la tradizione strumentale di altri iconici artisti di sesso femminile).

bat for lashes

Nonostante la sfacciata atmosfera mistica di Fur & Gold, la cantautrice sottolinea appunto la cruda realtà di tutti i giorni rendendola, a chi ascolta, come fosse naturale. Tra le cose più notevoli di questo disco, infatti, vi è proprio la potenza emotiva delle varie canzoni.

Fur & Gold è stato definito come un vivido, compiuto debutto di trasporto. A parere di chi scrive, si tratta di un’opera affascinante e piena di sfumature, a tratti mervigliosamente malinconica, anche se meno “potente” di alcuni lavori successivi della cantautrice (tra tutti il suo secondo album del 2009, Two Suns).

Tracklist:

  1. Horse and I – 3:04
  2. Trophy – 4:00
  3. Tahiti – 3:38
  4. What’s a Girl to Do? – 2:58
  5. Sad Eyes – 4:16
  6. The Wizard – 4:17
  7. Prescilla – 3:34
  8. Bat’s Mouth – 4:25
  9. Seal Jubilee – 4:44
  10. Sarah – 3:56
  11. I Saw a Light – 6:24

Chris Isaak | Baja Sessions

baja sessionsBaja Sessions (Reprise, 1996) è il sesto album del cantautore e chitarrista americano Chris Isaak. Il disco  comprende per lo più arrangiamenti acustici e in gran parte si tratta di cover, molte delle quali fanno riferimento a canzoni classiche dalle suggestive atmosfere tropicali, come l’hawaiana Sweet Leilani e la bella South of the Border (Down Mexico Way). Il titolo dell’album si riferisce alla nota baja Californiana, essendo stato registrato presso gli studi Coast Recorders di San Francisco.

A differenza dei suoi lavori subito precedenti, Baja Sessions dà la possibilità al suo autore di portare alla luce le sue “ossessioni” per il surf e per certe musicalità mai crude o grezze, più rilassate, ma spiccatamente romantiche. Hershel Yatovitz alla chitarra solista affronta meravigliosamente la sfilza di cover e alcuni riarrangiamenti di vecchi materiali (come Back on Your Side o Two Hearts), seguendo a dovere i tempi da dolcezza nostagica tipici di Isaak. E le prestazioni acustiche sono ulteriormente enfatizzate dalle percussioni di Kenney Dale Johnson e dal basso di Rowland Salley.

Del disco esiste anche una versione in DVD con un documentario di 58 minuti dove Isaak, oltre ad eseguire i vari pezzi, si perde in divertenti digressioni sulle sue passioni.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Chris Isaak, tranne dove indicato.

  1. Pretty Girls Don’t Cry – 3:09
  2. Back on Your Side – 3:03
  3. Only the Lonely (R. Orbison, J. Melson) – 2:53
  4. South of the Border (Down Mexico Way) (J. Kennedy, M. Carr) – 3:10
  5. I Wonder – 2:55
  6. Wrong to Love You – 3:55
  7. Waiting for My Lucky Day – 2:38
  8. Yellow Bird (N. Luboff, A. Bergman) – 2:29
  9. Two Hearts – 3:19
  10. Return to Me (C. Lombardo, D. DiMinno) – 2:17
  11. Dancin’ – 3:57
  12. Sweet Leilani (H. Owens) – 2:16
  13. Think of Tomorrow – 2:57

Musicisti:

  • Chris Isaak – Chitarra, Voce
  • Hershel Yatovitz – Chitarra
  • Rowland Salley – Basso, Voce
  • Kenney Dale Johnson – Batteria

Mos Def | The Ecstatic

the ecstaticThe Ecstatic (Downtown Records, 2009) è il quarto album in studio del rapper e cantante hip hop Mos Def. Il disco conta anche una serie di prestigiose produzioni a nome di altri grandi nomi della scena musicale di genere come J Dilla, Mr. Flash, MadlibOh No, Preservation for Preserved Productions e The Neptunes.

In una intervista Mos Def ha dichiarato che il nome dell’album è ispirato all’omonimo romanzo di Victor LaValle, mentre la cover al film del 1977 Killer of Sheep del regista Charles Burnett. L’album contiene collaborazioni con Slick Rick, Georgia Anne Muldrow e Talib Kweli (con il quale Mos Def debuttò nel 1998 con l’album Black Star del quale ho parlato qui). Le sonorità e i campionamenti spaziano tra diversi stili e generi musicali che vanno dal soul all’afrobeat, dalla dance al jazz, dal funk alla musica latina e a loro volta campionati da altri artisti della musica.

Tracklist:
Alcuni brani sono prodotti da Madlib (3, 4, 11, 13).

  1. Supermagic – 2:32
  2. Twilite Speedball – 3:02
  3. Auditorium (feat. Slick Rick) 4:34
  4. Wahid – 1:39
  5. Priority – 1:22
  6. Quiet Dog Bite Hard – 2:57
  7. Life in Marvelous Times – 3:41
  8. The Embassy – 2:45
  9. No Hay Nada Mas – 1:42
  10. Pistola – 3:02
  11. Pretty Dancer – 3:31
  12. Workers Comp. – 2:02
  13. Revelations – 2:03
  14. Roses (feat. Georgia A. Muldrow) – 3:41
  15. History (feat. Talib Kweli) – 2:21
  16. Casa Bey – 4:32

LCD Soundsystem | Sound of Silver

sound of silverSound of Silver (Capitol/EMI Records) è il secondo album in studio degli LCD Soundsystem, pubblicato nel Regno Unito il 12 marzo 2007 e il 20 marzo dello stesso anno negli Stati Uniti.

Da Wikipedia:

Gli LCD Soundsystem sono un gruppo musicale indie rock statunitense fondato dal creatore della casa discografica DFA Records James Murphy. Le sonorità del gruppo sono un ibrido tra punk rock, dance, elettronica e synth pop. La band è particolarmente popolare nel Regno Unito, dove ha scalato le classifiche con i due album LCD Soundsystem e Sound of Silver.

Rispetto al primo album, Sound of Silver è meno infantile, meno disordinato, meno chiassoso, più divertente, più lucido, più divertente, più toccante. I riferimenti sono evidenti anche se difficili da definire: tracce di post-punk, di musica disco e krautrock. Il tutto con un lavoro di razionalizzazione del sound dall’approccio più ordinato che prima mancava. Lavoro che conferma le doti di Murphy come abilissimo musicista, ma anche come un grande e fine cantautore.

Tracklist:

  1. Get Innocuous! (Murphy, Tyler Pope) – 7:11
  2. Time to Get Away (Murphy, Pope, Pat Mahoney) – 4:11
  3. North American Scum – 5:25
  4. Someone Great – 6:25
  5. All My Friends (Murphy, Mahoney, Pope) – 7:37
  6. Us v Them (Murphy, Mahoney, Pope) – 8:29
  7. Watch the Tapes – 3:55
  8. Sound of Silver – 7:07
  9. New York, I Love You but You’re
    Bringing Me Down (Murphy, Mahoney, Pope) – 5:35

Qui sotto Get Innocuous!, il singolo che ha lanciato l’intero disco e, in coda, il video della bellissima Someone Great.