Tim Exile | Listening Tree

listening treeIl DJ e produttore di musica elettronica Tim Shaw, meglio noto come Tim Exile, nel 2009 dà vita al suo quarto album da solista, Listening Tree, per conto dell’etichetta Warp Records. Ulteriore tassello nella discografia del compositore britannico che ha fatto dell’elaborazione musicale sofisticata e impegnativa il suo marchio di fabbrica, questo disco è considerato a tutti gli effetti il capolavoro e la giusta consacrazione di un musicista in continua evoluzione che in questo caso si ispira ai classici synth pop anni ’80 omaggiando le dinamiche musicali dei Depeche Mode e dei New Order. Secondo la critica specializzata, però, nonostante tutto, non c’è da mettere in dubbio nemmeno per un momento lo stile IDM purissimo e inconfondibile di Exile che dipinge complessi scenari sonori digitali che soddisfano anche i cultori più esigenti del genere.

tim exile

Secondo il sito Pitchfork:

Listening Tree è il primo album di Tim Exile composto come un classico album di canzoni e non sorprende che Shaw, un violinista di formazione classica che ha conseguito un master in composizione elettroacustica, abbia voluto continuare in questo senso ad esplorare i propri confini artistici.

Tracklist:

  1. Don’t Think We’re One – 4:57
  2. Family Galaxy – 5:05
  3. Fortress – 6:09
  4. There’s Nothing Left of Me But Her and This – 4:35
  5. Pay Tomorrow – 4:08
  6. Bad Dust – 4:50
  7. Carouselle – 3:27
  8. When Every Day’s a Number – 6:09
  9. Listening Tree – 5:21
  10. I Saw the Weak Hand Fall – 5:36

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Aphex Twin | Classics

classicsClassics è un album di Richard D. James, meglio noto con lo pseudonimo di Aphex Twin, pubblicato nel 1994 dalla R&S Records (unico suo lavoro pubblicato da questa etichetta, dopo il passaggio di James alla Warp Records). Il disco raccoglie tutte le tracce comprese nei suoi precedenti dischi singolo (Digeridoo, Xylem Tube EP) e altri pezzi rari, tutti provenienti dai primi anni ’90.

A causa della natura stessa di questa riedizione in digitale, le tracce non sempre riescono a tenere un discorso musicale coerente, restituendo a chi ascolta un’esperienza “dura”, a tratti tormentata, che brilla però di luce propria su alcuni di quei temi per i quali Aphex Twin e divenuto celebre (prova ad ascoltare Isopropanol, Polynomial-C e soprattutto Analogue Bubblebath 1, tutti in coda al post). Ma Classics rimane in ogni caso un esempio perfetto del lavoro pionieristico di James in grado di soddisfare i neofiti e i vecchi fan allo stesso tempo. Pochi altri hanno saputo piegare le regole della musica elettronica come ha fatto lui. E questa sua abilità estrema, riconosciutagli ancora oggi, continua a definire uno standard di genere anche per le nuove generazioni.

aphex twin

Tracklist:
I brani sono stati quasi tutti realizzati con sintetizzatori analogici e drum machine. Le tracce 11 e 12 sono remix del brano We Have Arrived del DJ Mescalinum United e il brano Isopropanol è presente anche nell’EP Analogue Bubblebath 1 col titolo Isopropophlex.

  1. Digeridoo – 7:08
  2. Flap Head – 6:57
  3. Phloam – 5:30
  4. Isopropanol – 6:20
  5. Polynomial-C – 4:43
  6. Tamphex (Headphuq Mix) – 6:28
  7. Phlange Phace – 5:19
  8. Dodeccaheedron – 6:05
  9. Analogue Bubblebath 1 – 4:44
  10. Metapharstic – 4:31
  11. We Have Arrived (Aphex Twin QQT Mix) – 4:20
  12. We Have Arrived (Aphex Twin TTQ Mix) – 5:03
  13. Digeridoo (Live in Cornwall, 1990) – 6:20

3 Years of Soulection

3 years of soulection

In occasione del loro terzo anniversario, l’etichetta discografica Soulection presenta la compilation  3 Years of Soulection con i brani migliori prodotti in questi tre anni. Dalla prima pubblicazione (Soulection Compilation Vol. 1) del gennaio 2011, La Soulection ha fatto parecchia strada raccogliendo sempre più consensi e pubblico. Entusiasti quindi del successo di questi anni e di tutti i nuovi progetti in cantiere per questo nuovo 2014, l’etichetta offre questa gustosa raccolta di 32 brani sperimentali di band e autori come Ta-Ku, Insightful, Jazzo, Melodiesinfonie, Sunclef, Waldo, Lakim, Koloah e Jo Def.

Porcupine Tree | The Sky Moves Sideways

the sky moves sidewaysThe Sky Moves Sideways è il terzo album dei Porcupine Tree, pubblicato dalla Delerium Records nel 1995. Steven Wilson, frontman della band inglese e autore di tutti i brani in scaletta, dichiarò che questo disco non era tra i suoi preferiti, soprattutto per via dei continui accostamenti che critica e pubblico avevano fatto con alcuni lavori dei Pink Floyd.

The Sky Moves Sideways rappresenta una combinazione di vecchie e nuove sonorità tipiche dei Porcupine Tree, un lavoro che in ogni caso rimane tra i più riconosciuti della band che continua qui un discorso di coerenza cominciato con l’eccellente Up the Downstair. La grande competenza alle tastiere di Richard Barbieri rende da sola quell’atmosfera e quell’eleganza dei loro precedenti lavori e aggiunge al contempo un pizzico di giocosità e improvvisazione in più. Notevole anche la sezione ritmica composta dal basso di Colin Edwin e dalle percussioni di Chris Maitland, che qui sembrano nati per lavorare insieme. Wilson, dal canto suo, ancora una volta richiama alla mente stranianti immagini liriche e connessioni romantiche grazie ai suoi poetici testi e alla sua voce sferzante.

In definitiva, The Sky Moves Sideways esplora e crea stili, complice un’intesa pressoché perfetta tra i vari musicisti all’opera. I veri vincitori del disco sono il sound acustico ed electric jazz del bellissimo brano Stars Die (presente solo nell’edizione americana dell’album) e la calma strumentale di Moonloop, che nella versione originale, inserita tra Prepare Yourself e The Sky Moes Sideways – Phase Two, compone un unico, potente brano strumentale della durata di oltre 30 minuti.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Wilson, tranne dove indicato. La prima tracklist corrisponde all’album originale rilasciato nel Regno Unito nel 1995, mentre la seconda rappresenta quella americana (pubblicata nello stesso anno) con l’aggiunta del brano Stars Die, con una versione più breve di Moonloop e con le due parti originali della title track, divise in quattro brani diversi.

  1. The Sky Moves Sideways (Phase One) – 18:37
  2. Dislocated Day – 5:24
  3. The Moon Touches Your Shoulder – 5:40
  4. Prepare Yourself – 1:54
  5. Moonloop – (Wilson, Edwin, Maitland, Edwards) – 17:04
  6. The Sky Moves Sideways (Phase Two) – 16:46

US Release:

  1. The Colour Of Air – 4:39
  2. I Find That I’m Not There – 3:47
  3. Wire The Drum – 6:18
  4. Spiral Circus – 3:56
  5. Stars Die – 5:01
  6. Moonloop – (Wilson, Edwin, Maitland, Edwards) – 8:11
  7. Dislocated Day – 5:24
  8. The Moon Touches Your Shoulder – 5:51
  9. Is…Not – 12:01
  10. Off the Map – 4:43

Musicisti:

  • Steven Wilson -Chitarra, Tastiere, Voce
  • Colin Edwin – Basso
  • Richard Barbieri – Tastiere
  • Chris Maitland – Batteria, Percussioni
  • Suzanne Barbieri – Voce (traccia 6)
  • Rick Edwards – Percussioni (traccia 5)

Aphex Twin | …I Care Because You Do

i care because you do…I Care Because You Do (Warp Records, 1995) è il terzo album in studio del musicista e compositore Richard David James, meglio noto con lo pseudonimo di Aphex Twin. L’album presenta una serie di stili e di nuove sperimentazioni che si discostano, non di troppo, dai suoi precedenti lavori caratterizzati da tematiche sonore ambient e acid house (e quindi da Selected Ambient Works 85-92, il miglior esempio del percorso intrapreso fino a quel momento). …I Care è infatti composto da brani simili tra loro e scanditi da ritmi ripetitivi realizzati per lo più con sintetizzatori analogici e drum machine.

Da Wikipedia:

Nel brano Cow Cud Is a Twin il sottofondo è creato con un campionamento del Plain Talk, software della Apple in grado di creare voci sintetiche che ripete le parole «Aphex Twin» e «I care because you do». L’unico video musicale eseguito per la promozione dell’album è stato quello di Ventolin (si dice che le due tracce realizzate da James per l’EP remix Further Down the Spiral dei Nine Inch Nails, siano state registrate e pubblicate in contemporanea con quest’ultimo, viste le assonanze comuni fra le tracce dell’album e i due brani). Il disegno che compone la copertina dell’album è un autoritratto eseguito dallo stesso James. L’album è stato incluso dalla rivista Q Magazine nella classifica dei 20 album più sonori di sempre.

In definitiva quest’album rappresenta forse il lavoro più consistente di Aphex Twin e raccoglie le sue prime performance techno hardcore dai ritmi regolare e dalle atmosfere ambient che presto sarebbero diventati il suo marchio di fabbrica.

Tracklist:
Molti titoli dei brani in scaletta, sono anagrammi delle parole “Aphex Twins” o di “Richard David James“.

  1. Acrid Avid Jam Shred – 7:39
  2. The Waxen Pith – 4:50
  3. Wax the Nip – 4:19
  4. Icct Hedral – 6:07
  5. Ventolin (Video Version) – 4:29
  6. Come On You Slags! – 5:45
  7. Start As You Mean to Go On – 6:05
  8. Wet Tip Hen Ax – 5:17
  9. Mookid – 3:52
  10. Alberto Balsalm – 5:11
  11. Cow Cud Is a Twin – 5:34
  12. Next Heap With – 4:43

Thom Yorke | The Eraser

the eraserCon The Eraser (XL Recordings) il leader dei Radiohead Thom Yorke decide di debuttare come solista nel 2006. L’album viene concepito con la collaborazione di Nigel Godrich, già produttore degli album dei Radiohead da Ok Computer a Hail to the thief e prima del suo debutto vive in rete nella curiosità generale di scoprire le sonorità che Yorke è in grado di concepire al di fuori del gruppo che lo ha reso celebre presso il grande pubblico.

In una e-mail sul fansite dei Radiohead, Yorke sottolineò di non voler sentir parlare di carriera come solista e ci tenne a precisare che tutto il lavoro per The Eraser era stato realizzato con la benedizione dei Radiohead. La nascita di The Eraser non significava che i Radiohead si stessero sciogliendo (come una voce in rete voleva) e che, anzi, alcuni materiali da lui utilizzati erano stati scartati dalla band e due brani in particolare, la title track e Black Swan, erano stati composti utilizzando dei campioni realizzati dagli altri membri.

thom yorke

Curiosità:
– La versione remixata dell’album, The Eraser Rmxs, è stata pubblicata originariamente in tre tracce singole su vinile (EP 12″) e disponibili anche al download digitale dal dicembre del 2007.
– Il brano Analyse è stato in seguito inserito nelle soundtrack dei film The Prestige e A Scanner Darkly.

donwood

– In copertina l’album presenta una linoleografia, firmata dall’artista inglese Stanley Donwood, con una figura vestita di nero con cappello e trench (in una posa a imitazione di Re Canuto che cerca ma non riesce a comandare l’oceano). Attorno alla figura una serie di iconici edifici di Londra spazzati via dal Tamigi (tra cui la London Tower, le Houses of Parliament e la Thames Barrier). Questa cover e l’intero artwork sono stati ispirati a Donwood e Yorke da un potente diluvio al quale assistettero in Cornovaglia nel 2004. La cover fu dichiarata vincitrice del premio Best Art Vinyl del 2006.

Tracklist:

  1. The Eraser – 4.53
  2. Analyse – 4.05
  3. The Clock – 4.14
  4. Black Swan – 4.48
  5. Skip Divided – 3.33
  6. Atoms for Peace by Paowla Buonajuto – 5.12
  7. And It Rained All Night – 4.20
  8. Harrowdown Hill – 4.36
  9. Cymbal Rush – 5.10

Qui sotto il brano Analyse e la strepitosa, bellissima Black Swan.

Monolake | Cinemascope

CinemascopeI Monolake sono una band di musica elettronica originariamente fondata a Berlino da Gerhard Behles e Robert Henke. Mentre Henke porta avanti il gruppo, Behles è invece più concentrato sulla Ableton, compagnia che produce il celebre software musicale nato nel 1999 proprio grazie ai due membri fondatori dei Monolake e a Bernd Roggendorf. Dal 2004, Torsten Pröfrock è diventato ufficialmente il terzo membro della band.

Le influenze principali dei Monolake affondano le radici nella musica dub, in una ricercata elettronica minimale con sfumature ambient e in una techno music appena sussurrata. Cinemascope (EFA Records, 2001), è il loro quarto album in studio, esempio lampante del loro particolare stile musicale.

Tracklist:

  1. Untitled – 0:20
  2. Bicom – 9:34
  3. Cubicle – 6:53
  4. Ping – 5:38
  5. Ionized – 11:18
  6. Remoteable – 5:40
  7. Television Tower – 6:08
  8. Cut – 4:55
  9. Alpenrausch – 7:15
  10. Indigo – 8:37