Tommy Flanagan, John Coltrane, Kenny Burrell & Idrees Sulieman | The Cats

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The Cats è un album accreditato al pianista Tommy Flanagan, al sassofonista John Coltrane, al chitarrista Kenny Burrell e al trombettista Idrees Sulieman, pubblicato nel 1959 dalla New Jazz Records (quindi dopo che lo stesso Coltrane smise di incidere per questa etichetta). Visto che la sessione fu registrata in sestetto, a parte i musicisti sopracitati, la sezione ritmica si arricchisce anche con Doug Watkins al contrabbaso e Louis Hayes alla batteria.

Nel 1957, annata tra le più memorabili per il jazz moderno, Detroit era considerata un vero e proprio centro nevralgico ricco di musicisti, tra originari della città e semplici residenti. Fu qui che Coltrane e Flanagan vollero registrare questo The Cats, album seminale hard bop e fu proprio dalla città di Detroit che pescarono a piene mani per cercare i membri della band di cui sopra. Ci si rende conto di quanto sia speciale il disco già dal suo brano di apertura, il classico Minor Mishap, dove un Flanagan particolarmente eccitato suona tra linee melodiche e luminose e assoli in piena fioritura mentre Coltrane suona in modo effervescente ed ispirato (fresco della sua collaborazione con il Miles Davis Quintet e in piena ricerca espressiva). La scaletta dei brani prevede poi altri originali (ben quattro composizioni su cinque firmate da Flanagan), come Eclypso e Solacium, brani appunto radicalmente hard bop, il blues di chiusura da 12 minuti Tommy’s Tune (brano dove Burrell si esprime a meraviglia e che fa da preludio ai suoi classici futuri come All Day Long e All Night Long) e il pezzo arrangiato e suonato in trio How Long Has This Been Going On (standard dei fratelli Gershwin), considerato come uno dei picchi espressivi più alti di Flanagan.

Tommy Flanagan | John Coltrane | Kenny Burrell | Idrees Sulieman

The Cats fu un disco di preludio per tutti questi musicisti che da lì in poi avrebbero sfornato molti dei loro capolavori e proprio per questo è altamente consigliato dalla critica specializzata (“un must have per i secoli a venire“).

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Flanagan, tranne dove indicato diversamente.

  1. Minor Mishap – 7:26
  2. How Long Has This Been Going On (G. Gershwin, I. Gershwin)- 5:58
  3. Eclypso – 7:57
  4. Solacium – 9:10
  5. Tommy’s Tune – 11:58

Musicisti:

  • Idrees Sulieman – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore (eccetto traccia #2)
  • Tommy Flanagan – Piano
  • Kenny Burrell – Chitarra
  • Doug Watkins – Contrabbasso
  • Louis Hayes – Batteria

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Jammin’ in Hi Fi with Gene Ammons

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Jammin’ in Hi Fi with Gene Ammons (in seguito ristampato con il titolo The Twister) è un album del sassofonista Gene Ammons registrato il 12 aprile 1957 e pubblicato dalla Prestige Records nello stesso anno. Si tratta di una delle migliori jam session in studio degli anni ’50 di Ammons, realizzata con musicisti molto giovani (ma diversi di loro già bandleader) come il trombettista Idrees Sulieman, l’amico sassofonista Jackie McLean, il pianista Mal Waldron, il chitarrista Kenny Burrell, il bassista Paul Chambers e il batterista Art Taylor (all’epoca il più anziano era Sulieman, con 35 anni, e il più giovane Chambers, con 22). La band porta a termine quattro brani lunghi (il più breve è da 12 minuti) che affondano le radici in un emozionante bebop. Da notare come l’ultimo disco di Ammons, Jammin’ with Gene, risalente all’anno precedente e pubblicato per la Prestige, si avvalga quasi degli stessi musicisti, Chambers e fiati a parte (lì in doppia tromba con Farmer e Byrd).

Il brano The Twister (meglio ricordato da Ammons con il nome Jug) rappresenta a meraviglia tutto il disco, dove si distinguono soprattutto i toni caldi della tromba di Sulieman (in stile Brown/Gillespie), il sax alto di McLean e il blues boppeggiante della chitarra di Burrell, spinti in modo potente dalla sezione ritmica (in particolare la critica definisce già come “sublime” il suono di Chambers, allora appena 22enne). Se si è alla ricerca del lato più bop di Ammons o delle migliori sessioni hard bop della Prestige, Jammin’ in Hi Fi with Gene Ammons è esattamente quello che cercate.

Gene Ammons | Idrees Sulieman | Jackie McLean | Mal Waldron | Kenny Burrell

Tracklist:

  1. The Twister (M. Waldron) – 12:15
  2. Four (M. Davis) – 13:02
  3. Pennies from Heaven (J. Burke, A. Johnston) – 13:02
  4. Cattin’ (M. Waldron) – 11:58

Musicisti:

  • Gene Ammons – Sax tenore
  • Idrees Sulieman – Tromba
  • Jackie McLean – Sax alto
  • Mal Waldron – Piano
  • Kenny Burrell – Chitarra
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Art Taylor – Batteria

Coleman Hawkins | The Hawk Flies High

the hawks flies high

The Hawk Flies High è un album del sassofonista Coleman Hawkins registrato in una doppia sessione di registrazione il 12 e il 15 marzo del 1957 e pubblicato dalla Riverside nello stesso anno.

Questo è l’unico disco che Hawkins abbia mai pubblicato per la Riverside Records il quale produttore, Orrin Keepnews, all’epoca ebbe il buon senso di chiedere proprio al leggendario sassofonista di scegliersi i propri musicisti. E Hawkins lo sorprese tirando dentro i giovani boppers J. J. Johnson al trombone, Idrees Sulieman alla tromba e una potente sezione ritmica composta da Hank Jones al piano, Barry Galbraith alla chitarra, Oscar Pettiford al contrabbasso e Jo Jones alla batteria. La doppia sessione produsse una serie di ottime prestazioni con un Hawkins al top della forma, ma i picchi si raggiungono sugli originali composti da questi stessi musicisti, Chant (Hank Jones), Juicy Fruit (Sulieman) e Sancticity (Hawkins), dove il cast all’opera meglio riesce ad adattarsi allo swing old fashioned del leader.

Hawkins è sempre stato riconosciuto come uno dei più grandi interpreti di ballate dell’epoca e la sua maestosa prestazione in questo disco, in particolare sullo standard Laura, rappresenta un’eccellente conferma.

Tracklist:

  1. Chant (Hank Jones, Henry Jones) – 5:08
  2. Juicy Fruit (I. Sulieman) – 11:16
  3. Think Deep (W. Smith) – 3:24
  4. Laura (J. Mercer, D. Raksin) – 4:34
  5. Blue Lights (G. Gryce) – 5:44
  6. Sancticity (C. Hawkins) – 9:10

Musicisti:

  • Coleman Hawkins – Sax tenore
  • Idrees Sulieman – Tromba
  • J.J. Johnson – Trombone
  • Hank Jones – Piano
  • Barry Galbraith – Chitarra
  • Oscar Pettiford – Contrabbasso
  • Jo Jones – Batteria

Qui sotto i brani di apertura del disco, Chant e Juicy Fruit, mentre qui è disponibile all’ascolto l’intero album su Grooveshark.

Coltrane – Jaspar – Sulieman – Young | Interplay for 2 Trumpets and 2 Tenors

interplay for 2

Interplay for 2 Trumpets and 2 Tenors (Prestige, 1957) è un album accreditato al quartetto all star composto da John Coltrane e Bobby Jaspar al sax tenore e Idrees Sulieman e Webster Young alla tromba. Stampato la prima volta dalla Prestige Records, la successiva rimasterizzazione in CD vanta anche la bonus track C.T.A., brano che in origine era compreso anche in  Taylor’s Waylors, album di debutto del percussionista Art Taylor registrato negli stessi giorni e al quale lo stesso Coltrane partecipò in veste di sideman (Taylor ricambiò a sua volta partecipando invece a questo disco).

interplay

Importante sottolineare tra i musicisti, a parte il quartetto di cui sopra, anche la presenza di Kenny Burrell alla chitarra e di Paul Chambers al basso.

Tracklist:

  1. Interplay – 9:41
  2. Anatomy – 11:54
  3. Light Blue – 7:52
  4. Soul Eyes – 17:31
    Bonus track disponibile nella versione in CD:
  5. C.T.A. – 4:41

Musicisti:

  • John Coltrane, Bobby Jaspar – Sax tenore
  • Webster Young, Idrees Sulieman – Tromba
  • Mal Waldron – Piano
  • Kenny Burrell – Chitarra
  • Paul Chambers – Basso
  • Art Taylor – Batteria