Jim Hall & Ron Carter Duo | Alone Together

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Alone Together è un album live di un inedito duo chitarra/contrabbasso composto dai musicisti jazz Jim Hall e Ron Carter, registrato il 4 agosto del 1972 e pubblicato nello stesso anno dalla Milestone (primo di un lungo sodalizio che darà i propri frutti con una serie di pezzi singoli o, soprattutto a partire dagli anni ’80, con gli album dal vivo Live at Village West e Telephone).

A lungo considerato come una felicissima rivelazione per gli ascoltatori abituati agli album da solista o da sideman di Hall e Carter, questo disco raccoglie una serie di duetti che mettono sotto la luce dei riflettori la comunicazione quasi telepatica, com’è stata definita dalla critica, tra i due musicisti.
La musica tranquilla ma ricca di passione che sprigiona Alone Together, si distribuisce lungo una scaletta di otto pezzi, tra i quali un originale a testa per i due bandleader, Receipt, Please per Carter e Whose Blues? per Hall, e sei standard noti tra i quali la quieta St. Thomas di Sonny Rollins, I’ll Remember April, Softly, As in a Morning Sunrise, Autumn Leaves e la Prelude to a Kiss di Duke Ellington.

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Alone Together è un disco introspettivo e stimolante che fa dell’intimità dell’esecuzione e dell’intesa tra i due musicisti la propria ricchezza. Un album davvero molto particolare che non mancherà di stupire anche chi conosce bene Hall e Carter.

Tracklist:

  1. St. Thomas (S. Rollins) – 4:44
  2. Alone Together (A. Schwartz, H. Dietz) – 5:51
  3. Receipt, Please (R. Carter) – 4:59
  4. I’ll Remember April (G. de Paul, P. Johnston, D. Raye) – 6:50
  5. Softly, As in a Morning Sunrise (S. Romberg, O. Hammerstein II) – 2:52
  6. Whose Blues? (J. Hall) – 5:54
  7. Prelude to a Kiss (D. Ellington, I. Gordon, I. Mills) – 5:50
  8. Autumn Leaves (J. Kosma, J. Mercer, J. Prévert) – 6:54

Musicisti:

  • Jim Hall – Chitarra
  • Ron Carter – Contrabbasso

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Dave Brubeck in Berlin

dave brubeck in berlin

Dave Brubeck in Berlin raccoglie le performance registrate dal vivo nel 1965 alla Berliner Philharmonie di Berlino. L’album fu pubblicato solo in Germania dopo essere stato trasmesso dalla radio WDR di Colonia e negli negli Stati Uniti arrivò solo nel 1999, distribuito dalla Columbia Records che aggiunse alla tracklist due brani registrati in un concerto del 1963 presso la Carnegie Hall.

Registrato dal quartetto classico con Dave Brubeck al piano, Paul Desmond al sax alto, Eugene Wright al contrabbasso e Joe Morello alla batteria, questo è in effetti uno degli album più difficili da reperire per i fan del pianista, nonostante la pregevole fattura del materiale in scaletta.
Il disco si apre con il bellissimo standard St. Louis Blues, dove il sax di Desmond brilla di luce propria, come sempre, mentre Brubeck si diverte ad aggiungere al suo assolo un omaggio a Charlie Parker.
Koto Song, composta e registrata da Brubeck appena qualche mese prima per l’album Jazz Impressions of Japan, regala invece, a chi ascolta, qualcosa di nuovo rispetto ai “soliti” numeri esibiti dal quartetto. Chiudono il disco i due classici brubeckeriani per eccellenza: lo standard Take the ‘A’ Train seguita dall’inevitabile Take Five di Desmond.

dave brubeck quartet

La pubblicazione di Dave Brubeck in Berlin avvenne solo in seguito ad un ripensamento dello stesso pianista che ne chiese giustamente la distribuzione, inizialmente non prevista. Anche se fu appunto poi ristampato dalla Columbia in America e rimasterizzato in CD nel resto d’Europa, la versione originale di questa meravigliosa e divertente performance dal vivo  resta un’acquisto parecchio difficile (anche se qualche possibilità di reperirlo sul mercato dell’usato c’è e ne varrebbe pure la pena).

Tracklist:

  1. St. Louis Blues (W. C. Handy) – 12:05
  2. Koto Song (D. Brubeck) – 7:44
  3. Take the “A” Train (B. Strayhorn) – 8:30
  4. Take Five (P. Desmond) – 6:30

Musicisti:

  • Dave Brubeck – Piano
  • Paul Desmond – Sax alto
  • Eugene Wright – Contrabbasso
  • Joe Morello – Batteria

My Favorite Things: Coltrane at Newport

my favorite things coltrane at newport

Pubblicato dalla Impulse! Records nel 2007, My Favorite Things: Coltrane at Newport raccoglie le performance dal vivo del sassofonista registrate al Newport Jazz Festival il 7 luglio del 1963 e il 2 luglio del 1965 (pezzi già inseriti in precedenti album).

I primi tre pezzi, tratti dalla sessione del ’63, furono originariamente inseriti negli album Newport ’63 (anche questo pubblicato postumo dalla Impulse nel 1993) e Selflessness: Featuring My Favorite Things (Impulse, 1969), con la differenza che Impressions è qui presente per la prima volta nella sua versione extended (quasi 24 minuti), che I Want to Talk About You si apre con l’introduzione sul palco di Willis Conover e che la meravigliosa My Favorite Things (estesa per l’occasione a 17 minuti) è una tra le più belle versioni live in circolazione.
Il cast all’opera è il classico quartetto di Coltrane con McCoy Tyner al piano e Jimmy Garrison alla batteria, ma una piccola variazione sulla batteria con Roy Haynes al posto di Elvin Jones (che non riuscì ad essere presente).

Il set di brani della sessione del ’65 componeva invece il lato A dell’album New Thing at Newport, pubblicato dalla Impulse nel 1966 (sul lato B erano presenti le performance del quartetto di Archie Shepp). Qui Elvin Jones prende di nuovo il proprio posto alla batteria e il quartetto firma One Down, One Up (in una versione breve da 12 minuti ripresa integralmente, nei suoi 27 minuti di durata, solo nel 2005 nell’album Live at the Half Note: One Down, One Up) e una seconda versione lunga di My Favorite Things.

john coltrane

Messi insieme, i due diversi set compongono un meraviglioso ed unico affresco che sottolinea i diversi approcci dei due batteristi all’opera e la visione completa che Coltrane riusciva ad avere (e ad imprimere) a quel punto della propria carriera.

Tracklist:
Le tracce dalla 1 all 3 sono state registrate dal vivo il 7 luglio 1963 al Newport Jazz Festival in Freebody park, nel Rhode Island. Le tracce dalla 4 alla 6 allo stesso Festival, ma nell’edizione del 2 luglio del 1965.

  1. I Want to Talk About You – 9:41
  2. My Favorite Things – 17:20
  3. Impressions – 23:30
  4. Spoken Introduction to John Coltrane’s Set By Father Norman O’Connor – 1:08
  5. One Down, One Up – 12:43
  6. My Favorite Things – 15:13

Musicisti:

  • John Coltrane – Sax tenore, Sax soprano
  • McCoy Tyner – Piano
  • Jimmy Garrison – Contrabbasso
  • Roy Haynes – Batteria (tracce 1-3)
  • Elvin Jones – Batteria (tracce 5-6)

Les McCann Ltd. in New York

les mccann ltd in new york

Registrato dal vivo nella serata del 28 dicembre del 1961 presso il Village Gate nel Greenwich Village, Les McCann Ltd. in New York è un album del pianista americano Leslie ColemanLesMcCann pubblicato dalla Pacific Jazz nel 1962.

Si tratta di una pregevole sessione live dove McCann si avvale di un sestetto parecchio interessante dal punto di vista delle sonorità, che oltre a lui comprende Blue Mitchell alla tromba, Frank Haynes e Stanley Turrentine al sax tenore, Herbie Lewis al contrabbasso e Ron Jefferson alla batteria.
Alle cinque composizioni in scaletta, tutte firmate dal pianista, nella versione rimasterizzata in digitale si aggiungono tre bonus tracks: un ulteriore pezzo live preso sempre da quella serata al Village Gate e due brani registrati in studio un anno prima, nel 1960, con una band in quintetto dove restano inalterati il piano e la sezione ritmica, ma troviamo Curtis Amy al sax tenore (che scrive anche una delle due composizioni) e Bobby Hutcherson al vibrafono.

les mccann stanley turrentine

Les McCann Ltd. in New York è un album notevole che dà lustro al pianista ma che prima di tutto mette sotto la luce dei riflettori una memorabile coppia di fiati composta da Turrentine e Mitchell. Una sessione lunga e ricca, questa, tenendo conto che parte dei pezzi scartati per quest’album andarono ad impreziosire poi il successivo album del pianista, Plays the Shampoo at the Village Gate, pubblicato l’anno successivo, nel 1963.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di McCann, tranne dove indicato diversamente. I brani dall’1 al 6 sono stati registrati al Village Gate di New York il 20 dicembre del 1961, mentre il 7 e l’8 presso i Pacific Jazz Studios di Hollywood sul finire del 1960.

  1. Chip Monck – 7:45
  2. Fayth, You’re… – 6:10
  3. Twist Cha Cha – 7:38
  4. A Little ¾ for God & Co. – 9:24
  5. Maxie’s Changes – 8:51
    Bonus tracks nella versione in CD:
  6. Someone Stole My Chitlins – 5:10
  7. One More Hamhock Please (C. Amy) – 8:56
  8. Oatmeal – 4:57

Musicisti:

  • Les McCann – Piano
  • Blue Mitchell – Tromba (tracce 1-6)
  • Frank Haynes – Sax tenore (tracce 1-6)
  • Stanley Turrentine – Sax tenore (tracce 1-6)
  • Curtis Amy – Sax tenore (traccia 7)
  • Bobby Hutcherson – Vibrafono (tracce 7-8)
  • Herbie Lewis – Contrabbasso
  • Ron Jefferson – Batteria

Miles Davis Quintet with John Coltrane | Live in Zurich

live in zurich

Pubblicato dalla Jazz Unlimited solo nel 1993, Live in Zurich è un album di Miles Davis che raccoglie due sessione live registrate a cavallo tra gli anni ’50 e ’60.
Fresco del succeso planetario riservato al suo Kind of Blue, Davis infatti decide di partire con il suo quintetto per l’Europa. Un ensemble straordinario composto da John Coltrane al sax tenore, Wynton Kelly al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria, che riesce a toccare meravigliosi picchi esplorativi anche dal vivo, attraverso quattro brani lunghi (dai 10 ai 17 minuti) registrati alla Kongresshaus di Zurigo, in Svizzera, l’8 aprile del 1960.
Davis non perde occasione per sfoggiare il suo impeccabile e poetico fraseggio, anche se qui in particolare è Coltrane a brillare, dispiegando note su note con la solita passione in una serie di intensi assolo (non a caso il disco riporta anche il suo nome in copertina).
In scaletta sono presenti solo classici di Davis, tra i quali If I Where a Bell e All Blues (i più lunghi del disco con 17 minuti ciascuno), Fran-Dance e l’intramontabile So What. Da sottolineare The Theme, un rapido divertissement musicale (solo un minuto di durata) che saluta il pubblico e suonata solo da Davis e Cobb.

John Coltrane & Miles Davis

La seconda parte del disco è impreziosita da quattro bonus tracks tratte dalla performance live registrata invece al Café Bohemia di New York due anni prima (nella notte del 17 maggio del 1958). Il quintetto è più o meno lo stesso, con l’eccezione di Bill Evans al piano (al posto di Kelly) e Philly Joe Jones alla batteria (al posto di Cobb).
Di Davis si segnala solo il brano Four, mentre gli altri sono standard noti come Bye Bye Blackbird, Walkin’ e la Two Bass Hit di Gillespie e Lewis, qui purtroppo in una versione incompleta.

Live in Zurich è un documento prezioso di una delle jazz band più grandi di sempre e una testimonianza fondamentale sulla capacità di questi musicisti di improvvisare dal vivo come se avessero provato in studio per giorni.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Davis, tranne dove indicato diversamente.

  1. If I Were a Bell – 16:44
  2. Fran-Dance – 7:42
  3. So What – 15:27
  4. All Blues – 17:06
  5. The Theme – 0:55
    Bonus tracks nella versione in CD:
  6. Four – 4:51
  7. Bye Bye Blackbird (M. Dixon, R. Henderson) – 6:52
  8. Walkin’ (R. Carpenter) – 6:32
  9. Two Bass Hit [Incomplete] (D. Gillespie, J. Lewis) – 0:48

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Wynton Kelly – Piano (tracce 1-5)
  • Bill Evans – Piano (tracce 6-9)
  • Jimmy Cobb – Batteria (tracce 1-5)
  • Philly Joe Jones – Batteria (tracce 6-9)

Bill Evans Trio | Waltz for Debby

waltz for debby

Il 25 giugno del 1962, in una serata al Village Vanguard di New York, il trio storico del pianista Bill Evans, con Scott LaFaro al contrabbasso e Paul Motian alla batteria, dà vita a Waltz for Debby. Pubblicato poi nel 1962 dalla Riverside, l’album è giustamente ricordato ancora oggi come uno dei grandi classici del jazz post-bop e una delle migliori performance live del trio (e ti voglio ricordare che dalla stessa sessione live nacque anche Sunday at the Village Vanguard).

In realtà Waltz for Debby scatena anche una serie di ricordi nefasti. Questo fu infatti il quarto ed ultimo album realizzato dal trio, visto che dieci giorni dopo la sua uscita ufficiale, LaFaro morì in un incidente d’auto (Evans fu sconvolto dalla perdita e dopo un breve isolamente tornò all’opera con Motian, ingaggiando Chuck Israels al contrabbasso).

bill evans trio

Originariamente comparsa in New Jazz Conceptions, album d’esordio del pianista, la title track Waltz for Debbie era un ritratto musicale dedicato alla nipote di Evans (pezzo che negli anni successivi divenne un punto fermo del suo repertorio dal vivo fino a diventare probabilmente il suo brano più noto e ricordato).
Ma quello che viene fuori da quest’album è prima di tutto la spiccata personalità musicale di Evans solo in parte mostrata nelle sue precedenti registrazioni da solista o come sideman di Miles Davis. Musicista intensamente romantico e palesemente emotivo, Evans si rivela in tutto il suo splendore su pezzi come My Foolish Heart o Detour Ahead, così come fa sfoggio della sua ritmica intensa sulla Milestones di Davis. L’interazione più appagante del trio, invece, la si trova sicuramente in My Romance.

Un grande classico.

Tracklist:

  1. My Foolish Heart (V. Young, N. Washington) – 4:58
  2. Waltz for Debby [Take 2] (B. Evans, G. Lees) – 7:00
  3. Detour Ahead [Take 2] (L. Carter, H. Ellis, J. Frigo) – 7:37
  4. My Romance [Take 1] (R. Rodgers, L. Hart) – 7:13
  5. Some Other Time (L. Bernstein, B. Comden, A. Green) – 5:11
  6. Milestones (M. Davis) – 6:30

Musicisti:

  • Bill Evans – Piano
  • Scott LaFaro – Contrabbasso
  • Paul Motian – Batteria

John Coltrane | Live at Birdland

coltrane live at birdland

Live at Birdland raccoglie una delle prestazioni live più note e amate del sassofonista John Coltrane, accompagnato dai suoi sidemen di fiducia: McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al contrabbasso e Elvin Jones alla batteria.

Registrato presso il celebre Birdland di New York durante la notte dell’8 ottobre del 1963, e pubblicato subito dopo dalla Impulse, l’album in realtà presenta in scaletta solo tre pezzi (su cinque in totale) registrati dal vivo: versioni brillanti di Afro Blue (standard composto dal percussionista cubano Ramón “Mongo” Santamaría nel 1959 e arrangiato da Coltrane per la prima volta qui, se non ricordo male), I Want to Talk About You (versione che rispetto a quella originale, inserita nel disco Soultrane nel 1958, presenta un lungo assolo finale dello stesso Coltrane) e The Promise. Mentre i restanti due sono incisi in studio: Your Lady (la traccia più dolce del disco) e Alabama (composto da Coltranecome tributo ai quattro bambini rimasti uccisi il 15 settembre ’63 durante un attentato razzista ad opera del Ku Klux Klan in una chiesa battista nella cittadina di Birmingham, in Alabama“).

john coltrane

Come ebbe modo di scrivere LeRoi Jones nelle note del disco, Live at Birdland è una delle più belle e sentite testimonianze dal vivo del sassofonista, dove tutto è davvero vivo, compresi i suoni e le parole delle persone che erano lì quella sera, e dove la musica di Coltrane e socivi farà pensare a un sacco di cose strane e meravigliose.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Coltrane, tranne dove indicato diversamente.

  1. Afro Blue (M. Santamaria)  – 10:50
  2. I Want to Talk About You (B. Eckstine)  – 8:11
  3. The Promise – 8:10
  4. Alabama – 5:09
  5. Your Lady – 6:39
    Bonus track nella versione in CD:
  6. Vilia – 4:36

Musicisti:

  • John Coltrane – Sax tenore, Sax soprano
  • McCoy Tyner – Piano
  • Jimmy Garrison – Contrabbasso
  • Elvin Jones – Batteria