Herbie Hancock | Speak Like a Child

Caratterizzato per 5/6 da una meravigliosa prima linea con flauto alto, trombone basso e flicorno e descritto dai critici come uno straordinario passo avanti nell’evoluzione di Herbie Hancock come scrittore e pianista, Speak Like a Child è il sesto album in studio registrato dal pianista il 6 e il 9 marzo del 1968 e pubblicato dalla Blue Note nello stesso anno.
Il sestetto all’opera (che diventa trio solo per un brano), oltre allo stesso Hancock al piano, vede anche Jerry Dodgion al flauto alto, Thad Jones al flicorno, Peter Phillips al trombone basso, Ron Carter al contrabbasso e Mickey Roker alla batteria.

Tra il 1965 di Maiden Voyage e il 1968 di questo Speak Like a Child (la cui foto in copertina raffigura la silhouette del pianista che bacia quella della sua fidanzata di allora, Gigi Meixner), Hancock fu alle prese con il quintetto di Miles Davis proprio nel periodo di massimo splendore creativo. E quando il pianista tornò a registrare come leader con quest’album, era chiaro quanto avesse assimilato non solo le sperimentazioni del quintetto, ma anche molte delle idee che Davis inizialmente sviluppò con Gil Evans.
Le melodie e i temi memorabili di Hancock, sembrano diventare quindi più accessibili senza per questo tagliare spazio all’improvvisazione, trovando un equilibrio perfetto che sfocia in un terreno in equilibrio tra il post-bop e il rock.

Dai pezzi ritmati come Riot o First Trip al mood sentimentale e nostalgico della title track e di Goodbye Childhood, fino ad arrivare alla quiete di Toys e alla frizzante pacatezza di The Sorcerer, i sei brani in scaletta (cinque composizioni dello stesso Hancock più una di Carter) non fanno che sottolineare una volta di più la natura ibrida delle composizioni originali del pianista americano.

Ma la chiave di Speak Like a Child risiede in un suono lirico e pieno di grazia e nelle incantevoli composizioni di Hancock, “facili” in superficie, ma provocatorie e impegnative ad un ascolto poco più attento.

TRACKLIST:
Tutte le composizioni sono di Hancock, tranne dove indicato diversamente. Le tracce 1, 2, 3, 7 e 8 sono state registrate il 6 marzo del 1968, la 4, 5, 6 e 9 il 9 marzo dello stesso anno.

  1. Riot – 4:40
  2. Speak Like a Child – 7:50
  3. First Trip (R. Carter) – 6:01
  4. Toys – 5:52
  5. Goodbye to Childhood – 7:06
  6. The Sorcerer – 5:36
    Bonus tracks nella versione in CD:
  7. Riot [First Alternate Take] – 4:55
  8. Riot [Second Alternate Take] – 4:40
  9. Goodbye to Childhood [Alternate Take] – 5:49

MUSICISTI:

  • Herbie Hancock – Piano
  • Ron Carter – Contrabasso
  • Mickey Roker – Batteria
  • Jerry Dodgion – Flauto alto (eccetto traccia #3)
  • Thad Jones – Flicorno (eccetto traccia #3)
  • Peter Phillips – Trombone basso (eccetto traccia #3)

Annunci

Duke Pearson | “Wahoo!”

Di ritorno alla Blue Note dopo cinque anni di assenza (l’etichetta aveva distribuito i suoi primi due album nel 1959), il pianista e arrangiatore Duke Pearson registra in un’unica sessione, risalente al 21 novembre del 1964, l’album Wahoo!.
E lo fa mettendo insieme un sestetto di tutto rispetto, composto anche da Donald Byrd alla tromba, James Spaulding al sax alto e al flauto, Joe Henderson al sax tenore, Bob Cranshaw al contrabbasso e Mickey Roker alla batteria.

Il disco, considerato dalla critica come uno dei più “avventurosi” e creativi del pianista, vede Pearson uscire dall’influenza iniziale di Bud Powell per rivelare finalmente nuovi ed originali spunti sulla sua tecnica.
Il disco prevede una scaletta da sei pezzi dove tutte le composizioni sono originali firmati da Pearson eccetto Fly Little Bird Fly, brano che chiude l’album composto invece da Byrd. Per lo più si tratta di melodie imprevedibili che esaltano appunto le grandi doti da arrangiatore del bandleader: dai temi sottili ed esplorativi di Wahoo ed ESP fino agli agili e impegnativi accordi di Amanda, Bedouin o della bellissima Farewell Machelle (unica ad essere eseguita in trio con la sola sezione ritmica), tutte hanno la peculiarità di rivelare nuovi dettagli ad ogni nuovo ascolto.

La passione per la composizione di Pearson e l’impressionante tecnica dei tre grandi protagonisti ai fiati, Henderson, Byrd e Spaulding, rendono quest’album una delle sessioni hard bop più raffinate e coraggiose pubblicate dalla Blue Note a metà anni ’60. Un’autentica sorpresa per chi conosce poco il pianista, da ascoltare e riascoltare più volte.

TRACKLIST:
Tutte le composizioni sono di Pearson, tranne dove indicato diversamente.

  1. Amanda – 9:26
  2. Bedouin – 9:30
  3. Farewell Machelle – 2:48
  4. Wahoo – 7:19
  5. ESP (Extrasensory Perception) – 7:50
  6. Fly Little Bird Fly (D. Byrd) – 6:11

MUSICISTI:

  • Duke Pearson – Piano
  • Donald Byrd – Tromba (eccetto traccia #3)
  • James Spaulding – Sax alto, Flauto (eccetto traccia #3)
  • Joe Henderson – Sax tenore (eccetto traccia #3)
  • Bob Cranshaw – Contrabbasso
  • Mickey Roker – Batteria

 

Lee Morgan | The Procrastinator

the procrastinator

The Procrastinator è un doppio album del trombettista jazz Lee Morgan che raccoglie brani registrati tra il 1967 e il 1969 ma pubblicato postumo dalla Blue Note Records solo nel 1978. Il disco offre le solide performance di un doppio sestetto all star nel quale, oltre allo stesso Morgan, compaiono anche Wayne Shorter e George Coleman al sax tenore, Bobby Hutcherson al vibrafono, Herbie Hancock e Harold Mabern al piano, Julian Priester al trombone, Ron Carter e Walter Booker al contrabbasso e Billy Higgins e Mickey Roker alla batteria.

La tracklist comprende brani registrati in tre diverse sessioni registrate nel luglio 1967 e nel settembre e ottobre 1969 e fa parte di un programma di ristampe che la stessa Blue Note operò appunto sei anni dopo la precoce scomparsa di Morgan, nel 1972 (The Procrastinator fu proprio il primo della serie, seguito negli anni successivi da Sonic Boom, Tom Cat, Taru e Infinity).

Detto questo, e visto il cast all’opera, risulta quantomeno sorprendente che quest’album non fosse stato distribuito all’epoca della sua registrazione. I temi musicali spaziano dal funky all’hard bop e in tutti viene concesso ampio spazio alle esplorazioni e agli assolo dei vari musicisti.

lee morgan

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Morgan, tranne dove indicato diversamente. Tutti i brani sono stati registrati nelle sessioni del 14 luglio 1967 (tracce 1-6), del 12 settembre 1969 (tracce 8- 9, 13) e dell’ottobre dello stesso anno (tracce 7, 10-12).

Disco 1

  1. The Procrastinator – 8:06
  2. Party Time – 6:01
  3. Dear Sir (W. Shorter) – 6:55
  4. Stop Start – 6:12
  5. Rio (W. Shorter) – 6:11
  6. Soft Touch – 7:02

Disco 2

  1. Free Flow (G. Coleman) – 4:50
  2. Stormy Weather – (H. Arlen, T. Koehler) – 5:44
  3. Mr. Johnson (H. Mabern) – 6:11
  4. The Stroker (J. Priester) – 5:47
  5. Uncle Rough (H. Mabern) – 5:35
  6. Claw-Til-Da (M. Roker) – 3:07
  7. Untitled Boogaloo – 5:40

Musicisti:

Tracce 1-6:

  • Lee Morgan – Tromba
  • Wayne Shorter – Sax tenore
  • Bobby Hutcherson – Vibrafono
  • Herbie Hancock – Piano
  • Ron Carter – Contrabbasso
  • Billy Higgins – Batteria

Tracce 7-13:

  • Lee Morgan – Tromba
  • Julian Priester – Trombone
  • George Coleman – Sax tenore
  • Harold Mabern – Piano
  • Walter Booker – Contrabbasso
  • Mickey Roker – Batteria