Miles Davis Quintet with John Coltrane | Live in Zurich

live in zurich

Pubblicato dalla Jazz Unlimited solo nel 1993, Live in Zurich è un album di Miles Davis che raccoglie due sessione live registrate a cavallo tra gli anni ’50 e ’60.
Fresco del succeso planetario riservato al suo Kind of Blue, Davis infatti decide di partire con il suo quintetto per l’Europa. Un ensemble straordinario composto da John Coltrane al sax tenore, Wynton Kelly al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria, che riesce a toccare meravigliosi picchi esplorativi anche dal vivo, attraverso quattro brani lunghi (dai 10 ai 17 minuti) registrati alla Kongresshaus di Zurigo, in Svizzera, l’8 aprile del 1960.
Davis non perde occasione per sfoggiare il suo impeccabile e poetico fraseggio, anche se qui in particolare è Coltrane a brillare, dispiegando note su note con la solita passione in una serie di intensi assolo (non a caso il disco riporta anche il suo nome in copertina).
In scaletta sono presenti solo classici di Davis, tra i quali If I Where a Bell e All Blues (i più lunghi del disco con 17 minuti ciascuno), Fran-Dance e l’intramontabile So What. Da sottolineare The Theme, un rapido divertissement musicale (solo un minuto di durata) che saluta il pubblico e suonata solo da Davis e Cobb.

John Coltrane & Miles Davis

La seconda parte del disco è impreziosita da quattro bonus tracks tratte dalla performance live registrata invece al Café Bohemia di New York due anni prima (nella notte del 17 maggio del 1958). Il quintetto è più o meno lo stesso, con l’eccezione di Bill Evans al piano (al posto di Kelly) e Philly Joe Jones alla batteria (al posto di Cobb).
Di Davis si segnala solo il brano Four, mentre gli altri sono standard noti come Bye Bye Blackbird, Walkin’ e la Two Bass Hit di Gillespie e Lewis, qui purtroppo in una versione incompleta.

Live in Zurich è un documento prezioso di una delle jazz band più grandi di sempre e una testimonianza fondamentale sulla capacità di questi musicisti di improvvisare dal vivo come se avessero provato in studio per giorni.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Davis, tranne dove indicato diversamente.

  1. If I Were a Bell – 16:44
  2. Fran-Dance – 7:42
  3. So What – 15:27
  4. All Blues – 17:06
  5. The Theme – 0:55
    Bonus tracks nella versione in CD:
  6. Four – 4:51
  7. Bye Bye Blackbird (M. Dixon, R. Henderson) – 6:52
  8. Walkin’ (R. Carpenter) – 6:32
  9. Two Bass Hit [Incomplete] (D. Gillespie, J. Lewis) – 0:48

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Wynton Kelly – Piano (tracce 1-5)
  • Bill Evans – Piano (tracce 6-9)
  • Jimmy Cobb – Batteria (tracce 1-5)
  • Philly Joe Jones – Batteria (tracce 6-9)

Miles Davis | E.S.P.

e.s.p.

Registrato tra il 20 e il 22 gennaio del 1965 e pubblicato nello stesso anno dalla Columbia/Legacy RecordsE.S.P. è l’album di Miles Davis noto per aver presentato per la prima volta in via ufficiale il secondo e più longevo quintetto storico del trombettista con Wayne Shorter al sax tenore, Herbie Hancock al piano, Ron Carter al contrabbasso e Tony Williams alla batteria.

Tutto il materiale fu composto dal cast all’opera. Little One, scritta da Hancock, compare anche in Maiden Voyage che il pianista registrò poche settimane dopo. Album le cui atmosfere ricordano in parte anche la prestazione che Hancock sfodera su Eighty-One di Carter e Davis. Wayne Shorter, invece, che diventerà presto il compositore del quintetto, qui firma ben tre originali: la title track (che ricorda il brano Little Melonae di Jackie McLean che Davis incise con il primo quintetto nel ’56), Iris (una ballata che ricorda la Infant Eyes dell’album Speak No Evil di Shorter) e Mood.

A proposito di Shorter, va detto che Davis non aveva mai registrato con lui prima di questo disco e la presenza del sassofonista galvanizza il gruppo spingendolo verso un bop riconoscibile (eccetto l’hard bop più convenzionale che plasma gli ultimi pezzi). Il tutto suona però dinamico come il jazz d’avanguardia di Coltrane o le registrazioni di metà anni ’60 di Coleman, a favore dell’improvvisazione pura e di tonalità più elastiche, creando un universo sonoro che definì all’epoca il jazz moderno.

miles davis

Curiosità sulla cover dell’album da Wikipedia:

“La copertina ritrae Miles con la seconda moglie Frances ‘Fran’ Taylor nel cortile della loro casa: è l’ultima copertina dedicata a Fran e uno degli ultimi momenti sereni della coppia. Fran lasciò Davis pochi mesi dopo, allontanata dal suo comportamento erratico.”

Secondo la critica, insomma, questo quintetto ha di sicuro registrato sessioni più dinamiche e sperimentali, ma nonostante tutto E.S.P. rimane a tutti gli effetti uno dei loro migliori album.

Tracklist:

  1. E.S.P. (W. Shorter) – 5:27
  2. Eighty-One (R. Carter, M. Davis) – 6:11
  3. Little One (H. Hancock) – 7:21
  4. R.J. (R. Carter) – 3:56
  5. Agitation (M. Davis) – 7:46
  6. Iris (W. Shorter) – 8:29
  7. Mood (R. Carter, M. Davis) – 8:50

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • Wayne Shorter – Sax tenore
  • Herbie Hancock – Piano
  • Ron Carter – Contrabbasso
  • Tony Williams – Batteria

Miles Davis | Four & More: Recorded Live in Concert

four & more

Four & More: Recorded Live in Concert è un album live di Miles Davis registrato presso la Philharmonic Hall del Lincoln Center di New York, il 12 febbraio del 1964. Pubblicato solo due anni più tardi, nel 1966, dalla Columbia Records, da questa stessa sessione dal vivo nacque anche l’album My Funny Valentine (che a differenza di Four & More raccoglie i brani più lenti). Nel 1992 entrambi gli album furono riversati in digitale e pubblicati in un doppio cd dal titolo The Complete Concert: 1964.

Da Wikipedia:

La registrazione venne effettuata in occasione del concerto di beneficenza per l’iscrizione dell’elettorato di colore in Louisiana e Mississippi, nella ricorrenza della nascita di Abramo Lincoln.

Probabilmente annoiato dal suo repertorio, Davis compone questa scaletta mettendo insieme brani up tempo, ballate e alcuni dei suoi standard più noti, ma eseguiti a ritmi sempre più veloci, a tratti sincopati. Queste versioni di So What, Walkin, Four, Joshua, Seven Steps to HeavenThere Is No Greater Love presentano quindi ritmi accelerati e ricchi di assolo, splendidamente interpretati dal quintetto all’opera che vede anche George Coleman al sax tenore (qui alla sua ultima collaborazione con Davis), Herbie Hancock al piano, Ron Carter al contrabbasso e Tony William alla batteria.

miles davis

Tenendo conto anche del fatto che è una delle ultime volte in cui Davis avrebbe raccolto una serie così completa di standard, Four & More è un album emozionante altamente raccomandato dalla critica.

Tracklist:

  1. So What (M. Davis) – 9:10
  2. Walkin’ (R. H. Carpenter) – 8:06
  3. Joshua/Go-Go (Theme and Announcement) (V. Feldman) – 11:14
  4. Four (E. Vinson) – 6:18
  5. Seven Steps to Heaven (V. Feldman, M. Davis) – 7:51
  6. There Is No Greater Love/Go-Go (Theme and Announcement) (I. Jones, M. Symes) – 11:23

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • George Coleman – Sax tenore
  • Herbie Hancock – Piano
  • Ron Carter – Contrabbasso
  • Tony Williams – Batteria

Miles Davis at Carnegie Hall

miles davis at carnagie hall

Pubblicata poi dalla Columbia Records nel 1962, Miles Davis at Carnegie Hall è un album del trombettista americano che raccoglie una meravigliosa performance live registrata l’anno precedente, il 19 maggio del 1961, presso la Carnegie Hall di New York.

In un periodo di piena transizione (come spesso è accaduto nella carriera musicale del trombettista), Davis si avvale di un quintetto all-star che oltre lui alla tromba, vede all’opera anche Hank Mobley al sax tenore, Wynton Kelly al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria. Ma si tratta soprattutto di un disco dove Davis sceglie di avere un accompagnamento orchestrale esteso, quello della Gil Evans Orchestra. A parte infatti le loro varie collaborazioni per quattro album in studio, Miles Davis at Carnegie Hall è uno dei due soli concerti live che vedono la collaborazione di Davis ed Evans e la questione, da sola, serve a rendere l’album importante e necessario alle orecchie dei collezionisti. La musica, eccezionale di per sé, non raccoglie particolari rivelazioni ma resta una vetrina importante per la piacevole potenza sonora di Davis.

Miles Davis | Gil Evans

Tracklist:
Nel 1998, la Columbia ha ristampato Miles Davis alla Carnegie Hall in un doppio CD che raccoglie per interso il concerto del ’61 (qui sotto le tracklist di entrambe le edizioni).

  1. So What (M. Davis) – 12:04
  2. Spring Is Here (L. Hart, R. Rodgers) – 3:58
  3. No Blues (M. Davis) – 10:55
  4. Oleo (S. Rollins) – 7:23
  5. Someday My Prince Will Come (F. Churchill, L. Morey) – 2:43
  6. The Meaning of the Blues / Lament / New Rhumba
    (Troup, Worth / J.J. Johnson / A. Jamal) – 8:31

Tracklist doppio CD:

CD 1

  1. So What (M. Davis) – 12:01
  2. Spring Is Here (L. Hart, R. Rodgers) – 4:03
  3. Teo (M. Davis) – 9:10
  4. Walkin’ (R. Carpenter) – 9:32
  5. The Meaning of the Blues / Lament
    (Troup, Worth / J.J. Johnson) – 4:34
  6. New Rhumba (A. Jamal) – 4:07

CD 2

  1. Someday My Prince Will Come
    (F. Churchill, L. Morey) – 2:55
  2. Oleo (S. Rollins) – 7:19
  3. No Blues (M. Davis) – 10:38
  4. I Thought About You
    (J. Van Heusen / J. Mercer) – 5:00
  5. En Aranjuez Con Tu Amor
    (adagio from “Concierto de Aranjuez“)
    (J. Rodrigo) – 17:05

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • Hank Mobley – Sax tenore
  • Wynton Kelly – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Jimmy Cobb – Batteria

The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane

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The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane è un box set da sei CD pubblicato nell’ottobre 1999 e dedicato appunto ai due musicisti in questione. Si tratta del primo cofanetto, di una serie di otto, confezionati dalla Columbia/Legacy e destinati al lavoro di Miles Davis per la Columbia Records. Questo, in particolare, comprende brani noti e take alternativi mai pubblicati prima, i commenti di vari musicisti e anche le false partenze eliminate dalle versioni originali. Originariamente distribuito in edizione limitata e racchiuso in un cofanetto di metallo, fu ristampato nel 2004 e allegato ad un libro di grandi dimensioni.

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In The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane sono raccolte tutte le collaborazioni di Davis e Coltrane che vanno dal 1957 al marzo 1973. Nello specifico si tratta di tre album in studio (prodotti appunto dalla Columbia), due brani da un quarto disco e due live:

  • ‘Round About Midnight (marzo 1957)
  • Milestones (settembre 1958)
  • Kind of Blue (agosto 1959)
  • Someday My Prince Will Come (dicembre 1961) (solo 2 tracce)
  • Miles & Monk at Newport (maggio 1964) (solo Lato A)
    (ristampato nel 2001 solo come Miles Davis at Newport 1958)
  • Jazz at the Plaza (settembre 1973)

Questa è stata forse la raccolta più attesa dagli appassionati di Davis e Coltrane e non è così difficile capire il perché: le collaborazioni tra i due giganti del jazz hanno avuto come risultato le dinamiche registrazioni che tutti conoscono e che stabiliscono tuttora gli standard del jazz moderno (discorso che riguarda sia le loro sessioni per la Prestige sia quelle per la Columbia). Proprio dalla fine degli anni ’50, infatti, Davis cominciò a spingersi oltre i confini della propria musica realizzando rarissime perle e questi sei dischi ripercorrono proprio questa progressione dinamica partendo da ‘Round About Midnight per passare poi ad alcune delle pietre miliari del jazz modale più note di sempre come Kind of Blue.

Questo box set è stato progettato soprattutto per i collezionisti e gli appassionati storici. Al contrario, per via del troppo materiale organizzato in modo da non facilitare l’ascolto a chi non è ben addentro l’argomento, non è invece consigliato ai neofiti. In generale, però, per chi conosce e ama questa musica, questo è il complemento indispensabile in una vera libreria jazz che abbia la pretesa di apparire completa.

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Tracklist:
Per la tracklist completa, puoi consultare la pagina di Wikipedia in inglese qui.

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Hank Mobley – Sax tenore (disco 5: traccia 1)
  • Cannonball Adderley – Sax alto
    (disco 3, disco 4: tracce 1, 6–9; disco 5: tracce 3–9; disco 6)
  • Red Garland – Piano (disco 1; disco 2; disco 3: tracce 1–6)
  • Bill Evans – Piano
    (disco 3: tracce 6-10; disco 4: tracce 1, 4–9; disco 5: tracce 3-9; disco 6)
  • Wynton Kelly – Piano (disco 4: tracce 2-3; disco 5: tracce 1–2)
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Philly Joe Jones – Batteria (disco 1; disco 2; disco 3: tracce 1-6)
  • Jimmy Cobb – Batteria (disco 3: tracce 7-10; disco 4; disco 5; disco 6)

The Complete Studio Recordings of The Miles Davis Quintet 1965–1968

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Pubblicato nel marzo del 1998 dalla Columbia, The Complete Studio Recordings of The Miles Davis Quintet 1965–1968 è un box set da sei CD che raccoglie alcuni dei lavori più acclamati di Miles Davis eseguiti con il suo secondo, storico quintetto.

I lavori in questione comprendono tutti i brani tratti dagli album ESP, Miles Smiles, Sorcerer, Nefertiti, Miles in the Sky e alcune tracce in quintetto da Filles de Kilimanjaro e Water Babies. Si tratta quindi per lo più delle sessioni registrate tra il 20 gennaio 1965 e il 21 giugno 1968. La tracklist dei sei CD rispetta rigorosamente l’ordine cronologico delle sessioni, con la versione ufficiale e definitiva dei brani preceduti dai rispettivi take alternativi (in molti casi del tutto inediti).

Grazie alla collaborazione con avventurosi e allora giovani musicisti come Wayne Shorter al sax, Herbie Hancock al piano, Ron Carter al contrabbasso e Tony Williams alla batteria, Davis si spinge verso l’avant-garde, amplia il jazz modale inaugurato con Kind of Blue e getta le basi per la fusion.
Secondo la critica quest’opera è assolutamente essenziale ma si rivolge con particolare attenzione ai collezionisti e agli appassionati storici del jazz, mentre gli ascoltatori meno dedicati potrebbero essere meglio serviti  dai singoli album originali.

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Qui su Wikipedia trovi la tracklist completa dei sei CD.

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba, Chimes
  • Wayne Shorter – Sax tenore
  • Herbie Hancock – Piano, Celeste, Piano elettrico Wurlitzer, Piano elettrico Fender Rhodes, Clavicembalo elettrico
  • Ron Carter – Contrabbasso, basso elettrico
  • Tony Williams – Batteria

Sonny Rollins with The Modern Jazz Quartet

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Sonny Rollins with the Modern Jazz Quartet, conosciuto anche con il titolo Sonny & the Stars, è un album del sassofonista Sonny Rollins pubblicato dalla Prestige nel 1956. Il disco raccoglie appunto le sue performance in collaborazione con il Modern Jazz Quartet (John Lewis al piano, Milt Jackson al vibrafono, Percy Heath al contrabbasso e Kenny Clarke alla batteria) e alcune delle sue prime sessioni come bandleader per la Prestige, con Kenny Drew al piano (sostituito nell’ultima traccia dalla guest star d’eccezione Miles Davis, in una delle sue rare registrazioni al piano) e Art Blakey alla batteria (sostituito su un brano da Roy Haynes).

A parte le cinque composizioni originali scritte dallo stesso Rollins, la scaletta omprende anche una serie di solidi standard (tra tutti, In the Sentimental Mood di Ellington e la With a Song in My Heart di Hart & Rodgers) e il brano di Miles Davis, I Know, dove, come detto sopra, Davis lascia occasionalmente la tromba per sedersi al piano. Questo brano è da sottolineare anche perché oltre a rappresentare la prima collaborazione di Davis con Rollins è anche la sua prima registrazione in assoluto con la Prestige.

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Sonny Rollins with the Modern Jazz Quartet è un disco meravigliosamente bop e vivace con qualche picco di malinconico ottimismo.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Rollins, tranne dove indicato diversamente. Il brano 13 è stato registrato il 17 gennaio del 1951; i brani dal 5 al 12, il 17 dicembre dello stesso anno; i primi quattro brani, il 7 ottobre del 1953.

  1. The Stopper – 2:59
  2. Almost Like Being in Love (A.J. Lerner, F. Loewe) – 3:26
  3. No Moe – 3:32
  4. In a Sentimental Mood (D. Ellington, M. Kurtz, I. Mills) – 3:20
  5. Scoops – 2:16
  6. With a Song in My Heart (L. Hart, R. Rodgers) – 3:08
  7. Newk’s Fadeaway – 3:15
  8. Time on My Hands (H. Adamson, M. Gordon, V. Youmans) – 2:42
  9. This Love of Mine (S. Parker, H. W. Sanicola Jr., F. Sinatra) – 2:26
  10. Shadrack (R. MacGimsey) – 2:35
  11. On a Slow Boat to China (F. Loesser) – 2:41
  12. Mambo Bounce – 2:25
  13. I Know (M. Davis) – 2:32

Musicisti:

  • Sonny Rollins – Sax tenore
  • John Lewis – Piano (tracce 1-4)
  • Kenny Drew – Piano (tracce 5-12)
  • Miles Davis – Piano (traccia 13)
  • Milt Jackson – Vibrafono (tracce 1-4)
  • Percy Heath – Contrabbasso
  • Kenny Clarke – Batteria (tracce 1-4)
  • Art Blakey – Batteria (tracce 5-12)
  • Roy Haynes – Batteria (traccia 13)