The Roots | Things Fall Apart

things fall apartThings Fall Apart è il quarto album del gruppo hip hop statunitense The Roots, pubblicato dalla MCA Records nel 1999. Considerato il disco rivelazione della band, all’epoca fu lanciato dai due singoli You Got Me (che ha vinto un Grammy Award) e The Next Movement (prodotta in collaborzione con DJ Jazzy Jeff). Un progetto aperto anche ad altri noti artisti della scena musicale come Erykah Badu, D’Angelo, Common e Mos Def

Questo è uno degli album di riferimento della nuova ondata di rap alternativo che ha preso il via in quegli anni, un disco strutturato ad arte che sfoggia un potenziale enorme dove, anche se il gruppo sacrifica un po’ di quell’imprevedibilità nota delle sue jam session passate, la consistenza sonora risulta inviolata. Prendendo il titolo dal romanzo capolavoro dello scrittore e saggista africano Chinua Achebe, Things Fall Apart ha ambizioni alte annunciate da subito nel collage sonoro di apertura, dov’è presente un profondo dialogo campionato dal Mo ‘Better Blues di Spike Lee che implica un confronto astratto con il jazz moderno che ha perso il suo pubblico.

Quest”album ha funzionato talmente bene da permettere al gruppo di avvicinarsi anche ad un pubblico completamente nuovo. Le sonorità sono jazz e riflessive, piene di linee strumentali sottilmente imprevedibili. Ma la band mette in mostra anche una forte affinità con il movimento neo-soul, grazie ad alcune chicche come la presenza della bellissima voce di Erykah Badu nel brano You Got Me (che qui restituisce il favore ai The Roots per aver prodotto il suo album di debutto, Baduizm).
Da sottolineare anche la performance vecchia scuola di Mos Def sulla giocosa Double Trouble, la produzione degli Slum Village sul brano Dynamite! e quella di DJ Jazzy Jeff su The Next Movement.

the roots

Al pari di alcune opere Lauryn Hill, Common o dei Black Star di Talib Kweli e Mos Def, Things Fall Apart è un disco essenziale per chiunque sia interessato alla nuova generazione di rap cosciente.

Tracklist:

  1. Act Won (Things Fall Apart) – 0:55
  2. Table of Contents (Parts 1&2) – 3:37
  3. The Next Movement (feat. DJ Jazzy Jeff) – 4:10
  4. Step Into The Realm – 2:50
  5. The Spark – 3:52
  6. Dynamite – 4:46
  7. Without a Doubt – 4:13 (feat. Lady B)
  8. Ain’t Sayin Nothin’ New – 4:34 (feat. Dice Raw)
  9. Double Trouble – 5:50 (feat. Mos Def)
  10. Act Too (The Love of My Life) – 4:55 (feat. Common)
  11. 100% Dundee – 3:54
  12. Diedre Vs. Dice – 0:47 (feat. Dice Raw)
  13. Adrenaline! – 4:27 (feat. Dice Raw & Beanie Sigel)
  14. 3rd Acts:? Vs. Scratch2… Electric Boogaloo – 0:52
  15. You Got Me – 4:19 (feat. Erykah Badu & Eve)
  16. Don’t See Us – 4:30 (feat. Dice Raw)
  17. The Return to Innocence Lost – 5:36 (performed by Ursula Rucker)
  18. traccia nascosta – 6:19

Annunci

DJ Jazzy Jeff | The Magnificent

the magnificentThe Magnificent (Rapster/BBE, 2002) è il primo album in studio di DJ Jazzy Jeff (all’anagrafe Jeffrey Allen Townes), noto per essere stato membro, insieme a Will Smith, del duo DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince.

Viene facile considerre DJ Jazzy Jeff come un maestro della vecchia scuola rap e hip hop, visto anche il suo non essere molto attivo nel rap più radicalmente mainstream degli ultimi dieci anni (a differenza di quando militava ad esempio, nel duo con Fresh Prince). Jeff tiene fede alle radici della propria città natale e raccoglie intorno a sé uno stuolo di talentuosi collaboratori, tutti di Philadelphia appunto, tra i quali Shawn Stockman (cantante e membro dei Boyz II Men), la cantante Jill Scott (pluridecorata ai Grammy Awards), Pauly Yamz e Baby Blak. E proprio come alcuni dei suoi classici successi con Will Smith, nei vari brani di The Magnificent sono molto frequenti le interruzioni nelle quali si inseriscono vocalizzi beatbox, chitarra jazz, armonizzazioni vocali sui cori e linee di basso quasi percussive.
Da segnalare inoltre che a questo disco di debutto hanno collaborato anche Questlove dei The Roots, Masters at Work e Kev Brown (che ha contribuito a 7 delle 18 tracce). Inoltre l’album fu lanciato dalla raccolta di singoli The Magnificent EP che comprendeva le tracce Are You Ready? (prodotta da J Dilla) e Da Rebirth e Branded (prodotte invece dallo stesso Kev Brown).

Per la maggior parte dell’album, Jeff sembra tenersi quasi in disparte donando spazio ed evidenza ad un cantante diverso in ogni traccia. E’ difficile anche solo presumere quanto tempo lui abbia lavorato ai vari brani che sfiorano una incredibile gamma di stili e generi, anche quando si tratta di saltare dal soul all’R&B come nella Rock Wit U cantata da Eric Roberson, o all’hip-hop underground del brano successivo, Scram, cantato invece dal rapper Freddie Foxxx. La tracklist comprende 17 brani, tutti trattati e arrangiati magnificamente dal suo autore. Va sottolineato inoltre l’apporto di Jill Scott sul brano We Live in Philly dove sfodera prestazioni vocali estese, cita molti punti di riferimento di Philadelphia e omaggia le proprie influenze.

dj jazzy jeff

Per gli amanti del genere, questo The Magnificent è un album meraviglioso e DJ Jazzy Jeff un punto di riferimento imprescindibile.

Tracklist:

  1. Da Ntro (guests: Pauly Yamz & Baby Blak)
  2. Shake It Off (guest: Chef Word)
  3. For Da Love of Da Game (guests: Baby Blak & Pauly Yamz)
  4. Break It Down (guest: J-Live)
  5. How I Do (guests: Shawn Stockman & Cy Young)
  6. Worldwide (guests: Baby Blak & Pauly Yamz)
  7. Musik Lounge (guest: Oddisee)
  8. Rock Wit U (guest: Erro)
  9. Travelz (guests: Baby Blak & Crushall)
  10. Scram (guest: Freddie Foxxx)
  11. My Peoples (guest: Raheem DeVaughn)
  12. Know Ur Hood (guests: Chef Word & Pauly Yamz)
  13. Love Saviour (guests: Flo Brown & Raheem DeVaughn)
  14. Mystery Man (guests: The Last Emperor)
  15. We Are (guests: Cy Young & Raheem DeVaughn)
  16. Charmed Life” (guest: J-Live)
  17. We Live in Philly (guest: Jill Scott)
  18. In Time (guest: V, Raheem DeVaughn & Masters at Work)

Sample Credits:

  • In Da Ntro: Young and Fine dei Weather Report
  • In For Da Love of Da Game: Face It Boy, It’s Over di George Benson
  • In My Peoples: Saudade Vem Correndo di Stan Getz and Luiz Bonfá
  • In We Live In Philly: We Live in Brooklyn, Baby di Roy Ayers Ubiquity

Public Enemy | Most of My Heroes Still Don’t Appear on No Stamp

most of my heroes still don't appear on no stampMost of My Heroes Still Don’t Appear on No Stamp è l’undicesimo album in studio della band rap hip hop americana Public Enemy, pubblicato il 13 giugno del 2012 dalla Slam Jamz. Venduto in esclusiva sull’iTunes Store prima della sua uscita ufficiale il 6 novembre successivo, quest’album è il primo di due realizzato dai Public Enemy nel corso del 2012 (descritti da Chuck D come “gemelli fraterni“). Tra le altre cose questo disco vanta le voci di Brother Ali, Bumpy Knuckles, Cormega e DMC.

Il titolo del disco torna ai giorni di gloria della band, richiamando in qualche modo l’inno per eccellenza dei Public Enemy, “Fight the Power. Ma il piglio dei testi sottolinea un taglio più profondo, esponendo una scomoda verità: 20 anni più tardi, e nonostante un presidente nero alla Casa Bianca, in America le cose non sono cambiate più di tanto. Una rivendicazione in pieno stile Public Enemy, insomma, ma qui urlata con più rabbia che mai. Meritatamente, da un punto di vista sonoro, politico e culturale (in un 2012 oscurato e messo ai margini da una dura radicalizzazione dell’immaginario musicale), i Public Enemy evocano deliberatamente il proprio passato campionando registrazioni passate e accompagnandole con testi quindi più allusivi e maturi, rimanendo fedele al modello originale creato alla fine anni ’80 ma evitando allo stesso tempo la meticolosa ricostruzione di quelle stesse dinamiche sonore.

public enemy

Insomma, anche se non si registra la stessa intensità dei loro storici album come It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back o Fear of a Black Planet, il passaggio di generazione c’è e si sente. Rimane invece invariato il Chuck D in modalità predicatore/insegnante, intento a legare presente e passato.

Al momento della sua uscita, Most of My Heroes Still Don’t Appear on No Stamp ha ricevuto recensioni positive dalla critica musicale che ha applaudito in favore della laboriosa produzione e degli ispirati testi della band, pertinentemente contemporanei.

Tracklist:

  1. Run Till It’s Dark – 3:19
  2. Get Up Stand Up (ft. Brother Ali) – 5:04
  3. Most of My Heroes Still… (ft. Z-Trip) – 3:32
  4. I Shall Not Be Moved – 5:23
  5. Get It In (ft. Bumpy Knuckles) – 3:10
  6. Hoovermusic – 3:59
  7. Catch the Thrown (ft. Large Professor & Cormega) – 4:26
  8. RLTK (ft. DMC) – 4:38
  9. Truth Decay – 4:11
  10. Fassfood – 4:03
  11. WTF?! – 6:22

Cee Lo Green | The Lady Killer

the lady killerThomas Callaway (conosciuto in passato come Thomas Burton e oggi come Cee Lo Green) è un musicista, rapper e produttore discografico statunitense. La sua musica spazia dal funk al soul, dall’hip-hop all’R&B, ma la sua dote più riconoscibile resta di sicuro il suo particolare timbro vocale, vibrato e potente allo stesso tempo. Negli anni ’90 è stato membro dei Goodie Mob con Khujo, T-Mo e Big Gipp, mentre dal 2005 è uno dei componenti, insieme a Danger Mouse, del magico duo Gnarls Barkley. Dal 2002, Callaway porta avanti anche la sua carriera da solista che ha visto questo suo terzo album, The Lady Killers (Elektra Roadrunner, 2010), premiato e certificato con un disco d’oro (280 mila copie vendute solo negli Stati Uniti).

Tracklist

  1. The Lady Killer Theme (Intro) – 1:37
  2. Bright Lights, Bigger City – 3:38
  3. Fuck You! – 3:43
  4. Wildflower – 4:02
  5. Bodies – 3:43
  6. Love Gun (feat. Lauren Bennett) – 3:20
  7. Satisfied – 3:26
  8. I Want You – 3:36
  9. Cry Baby – 3:27
  10. Fool for You (feat. Philip Bailey) – 3:40
  11. It’s OK – 3:46
  12. Old Fashioned – 3:24
  13. No One’s Gonna Love You – 3:29
  14. The Lady Killer Theme (Outro) – 0:58

Il disco fu annunciato e anticipato dal singolo di successo Fuck You!, qui sotto accompagnato dal bellissimo video girato nella Sun Valley, a Los Angeles, dal regista Matt Stawski. A seguire, i brani Bodies e Satisfied. Qui, infine, puoi ascoltare tutto l’album su Grooveshark.

J Dilla | The Shining

the shiningThe Shining è l’ultimo album solista del produttore, rapper e cantante hip hop James Dewitt Yancey, meglio noto come J Dilla. Pubblicato il 22 agosto 2006 dalla BBE Records, quest’album era completo solo al 75% per via della prematura scomparsa di J Dilla (morì nel febbraio 2006 affetto da una grave malattia del sangue). Fu quindi completato postumo dal suo amico di Detroit, l’artista hip hop Karriem Riggins, al quale venne affidato anche il compito di occuparsi della registrazione definitiva. Lavorando sulla parte strumentale di Donuts (ultimo album di J Dilla in ordine cronologico), Riggins chiuse il progetto rendendolo a tutti gli effetti uno dei più completi di James (sono presenti anche alcune sue performance canore, assenti da un suo album sin dal suo d’esordio su Welcome 2 Detroit).

Alcuni dei brani di The Shining sono versioni vocali di materiale già pubblicato come nel caso della stupenda So Far to Go (tratto dalla traccia Bye dell’album Donuts, ma rinnovata, ampliata e remixata) o del bellissimo brano di chiusura, Won’t Do, unica canzone caratterizzare dalle rime dello stesso J Dilla, che fu anche lanciato come singolo (con il nome di The Shining EP2), accompagnato da un video che fece il suo debutto il 12 dicembre del 2006, nel quale comparivano anche gli amici Common, Will.I.Am (dei Black Eyed Peas), Black Thought (dei Roots), Frank N Dank, Talib Kweli e il fratello più giovane di J Dilla, John Yancey (aka Illa J).

J Dilla

All’epoca l’album ricevette recensioni positive da parte della critica, debuttando nella sua prima settimana di uscita al 103° posto nella classifica Billboard. Inoltre seguì presto una versione solo strumentale dell’album, contenente i campioni di The Shining, ma non nella versione definitiva.

Tracklist:

  1. Geek Down (ft. Busta Rhymes)
  2. E=MC² (ft. Common)
  3. Love Jones
  4. Love (ft. Pharoahe Monch)
  5. Baby (ft. Madlib & Guilty Simpson)
  6. So Far to Go (ft. Common & D’Angelo)
  7. Jungle Love (ft. M.E.D. & Guilty Simpson)
  8. Over the Breaks
  9. Body Movin’ (ft. J. Rocc & Karriem Riggins)
  10. Dime Piece (Remix) (featuring Dwele)
  11. Love Movin’ (ft. Black Thought)
  12. Won’t Do

Qui sotto puoi ascoltare il brano So Far to Go e Over the Breaks, mentre a seguire trovi il video del singolo Won’t Do, brano hip hop, a parere di chi scrive, tra i più belli di sempre. Qui invece trovi l’album completo su Grooveshark.

The Alchemist & Curren$y | Covert Coup

covert coupInteramente prodotto da The Alchemist, Covert Coup è il quinto album in studio del rapper americano Curren$y. L’album è composto da 10 brani caratterizzati da illustri collaborazioni: Prodigy dei Mobb DeepFreddie Gibbs, Smoke DZA e Fiend. Il disco, inizialmente concepito come un EP, è stato pubblicato come un album gratuito e in solo formato digitale. I tre singoli di lancio che precedettero l’intero album (Ventilation, Full Metal e Scottie Pippen) fornirono un assaggio completo del disco, del quale fu poi annunciata la data ufficiale di uscita (il 20 aprile del 2011) dallo stesso Curren$y su twitter.

Tracklist:

  1. BBS – 2:27
  2. The Type (feat. Prodigy) – 4:59
  3. Blood, Sweat & Gears (feat. Fiend) – 3:21
  4. Life Instructions (feat. Smoke DZA) – 2:25
  5. Smoke Break – 2:23
  6. Scottie Pippen (feat. Freddie Gibbs) – 3:07
  7. Ventilation – 2:18
  8. Double 07 – 2:09
  9. Success Is My Cologne – 2:09
  10. Full Metal – 2:39

Qui sotto i tre brani di apertura del disco, BBS, The TypeBlood Sweat & Gears, mentre qui puoi ascoltare tutto l’album su Grooveshark.

The Alchemist | Russian Roulette

russian rouletteAnnunciato come un concept album con brani contenenti campioni di musica russa (da qui il titolo), Russian Roulette è il terzo album in studio del rapper e produttore americano Alan Daniel Maman, meglio noto come The Alchemist. Per questo progetto, focalizzato non tanto sulle sonorità tipiche del rap ma appunto sulla resa produttiva dei campioni utilizzati nelle varie tracce, l’autore si avvale della collaborazione di artisti come Fashawn, Roc Marciano, Action Bronson, Guilty Simpson, Danny Brown, Schoolboy Q e Big Twin. Un disco permeato da atmosfere anni ’70, dove Alchemist affronta tematiche e generi diversi campionando vecchi dischi russi di musica jazz, psychedelic e soul, in un lavoro di mixtape selvaggio e ispirato in parte anche a certi film anni ’80 che avevano come tema la Guerra Fredda. 30 brani brevi per un lavoro sorprendente.

Tracklist:

  1. Soundcheck – 1:54
  2. Apollo’s Last Stand (ft. AG Da Coroner) – 1:44
  3. Crushed Kremlin (ft. Meyhem Lauren) – 1:12
  4. Decisions Over Veal Orloff (ft. Action Bronson) – 1:26
  5. Learned By Listening – 0:54
  6. Training Montage – Getting Stronger – 2:05
  7. Ivan’s Workout Plan – 0:30
  8. Never Grow Up (ft. Evidence) – 1:30
  9. The Turning Point (ft. Roc Marciano) – 2:32
  10. Live From Dynamo Stadium 2 – 0:40
  11. Don Seymour’s Theme (ft. MidaZ) – 2:22
  12. Before The Fight Prelude – 0:40
  13. Adrian’s Words – Champion Song – 2:19
  14. Flight Of The Bumblebee – 0:48
  15. Kalashnekov Guns (ft. Guilty Simpson) – 1:41
  16. Flight Confirmation (ft. Danny Brown & Schoolboy Q) – 2:23
  17. Press Conference Prelude – 1:00
  18. Freakish Strength – 1:05
  19. Junkyard Fight Scene (ft. Durag Dynasty) – 2:37
  20. Oleg’s Flight (feat. Fashawn) – 2:13
  21. Moscow Mornings – Sunrise – 1:47
  22. Moscow Evenings – Sunset – 1:49
  23. The Kosmos Pt 1 – Liftoff (ft. Chuuwee) – 1:14
  24. The Kosmos Pt 2 – Power Glove (ft. Boldy James) – 1:11
  25. The Kosmos Pt 3 – In Orbit – 0:24
  26. The Kosmos Pt 4 – Moon Probe (ft. Big Twins) – 1:11
  27. The Kosmos Pt 5 – 1st Contact (The Chase) – 1:04
  28. The Kosmos Pt 6 – Life On Another Planet (ft. Willie The Kid) – 1:49
  29. The Kosmos Pt 7 – The Explanation (ft. Mr. Muthafuckin’ eXquire) – 2:08
  30. The Kosmos Pt 8 – Return To Earth Outro Master – 1:24