Red Garland | A Garland of Red

a garland of red

Nel mezzo della sua esperienza come sideman per la prima formazione del quintetto di Miles Davis (con il quale stava registrando il noto quartetto di album per la Prestige Workin’, Steamin’, Cookin’ e Relaxin’) e poco prima di formare il proprio trio, il pianista Red Garland debuttò anche come solista con l’album A Garland of Red. Sette celebri standard e un originale in scaletta, registrati il 17 agosto del 1956 e pubblicati poi dalla stessa Prestige.

Ritroviamo qui un Garland trentatreenne che, all’epoca di questa sua prima registrazione come leader, aveva già uno stile pianistico distintivo e completamente formato da numerose esperienze. Per questa occasione sceglie di suonare in trio avvalendosi della collaborazione di Paul Chambers al contrabbasso (con lui negli album di Davis sopra citati) e di Art Taylor alla batteria. Ma è lui stesso, in particolare, ad apparire in forma smagliante e sicuro dei propri mezzi, dimostrando quanto potesse sembrare rilassato anche a ritmi molto più sostenuti, come nel caso della bellissima interpretazione dello standard di Charlie Parker Constellation. Va sottolineata poi l’armoniosa interazione del trio, probabilmente al suo apice nel brano Blue Red (unico originale composto da Garland) che chiude placidamente l’intero album.

Red Garland

Le sessioni che Garland registrò, da sideman e da leader, durante tutto il periodo tra il ’56 e il ’62 furono davvero frequenti. Tra quelle, secondo la critica, tutte le registrazioni in trio valgono l’ascolto. E A Garland of Red non fa certo eccezione.

Tracklist:

  1. A Foggy Day (G. Gershwin, I. Gershwin) – 4:51
  2. My Romance (L. Hart, R. Rodgers) – 6:51
  3. What Is This Thing Called Love? (C. Porter) – 4:53
  4. Makin’ Whoopee (W. Donaldson, G. Kahn) – 4:15
  5. September in the Rain (A. Dubin, H. Warren) – 4:48
  6. Little Girl Blue (L. Hart, R. Rodgers) – 5:07
  7. Constellation (C. Parker) – 3:31
  8. Blue Red (R. Garland) – 7:38

Musicisti:

  • Red Garland – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Art Taylor – Batteria

Red Garland Trio | All Kinds of Weather

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Registrato il 27 novembre del 1958, e pubblicato dalla Prestige Records nello stesso anno, All Kinds of Weather è un album del pianista jazz Red Garland che si avvale qui della collaborazione di Paul Chambers al contrabbasso e Art Taylor alla batteria.
Garland, che amava esibirsi in trio, in questo preciso periodo storico trova in Chambers e Taylor una configurazione tra le migliori della sua carriera musicale e tra le più “operative”. Basti pensare al meraviglioso John Coltrane with the Red Garland Trio, registrato solo qualche mese prima di questo, o agli altri due album registrati durante lo stesso anno, Can’t See for Lookin’ (nel quale esordì ufficialmente questa formazione, ma che fu pubblicato solo nel ’63) e The Red Garland Trio (noto anche con il titolo Moodsville Volume 6, registrato sempre nel novembre del ’58).

Rain, Summertime, Stormy Weather, Spring Will Be a Little Late This Year, Winter Wonderland e ‘Tis Autumn. Questi i sei pezzi in scaletta incentrati tematicamente, come da titolo, sulle stagioni e il tempo. Sono brani, standard noti e meno noti, che il trio all’opera riesce ad esplorare attraverso melodie oscillanti e incantevoli interpretazioni.

red garland

Lo stile di Garland, coerente soprattutto nella sua musica di metà e fine anni ’50, rende tutte le sue sessioni registrate per la Prestige immancabili per ogni buon appassionato di jazz. E All Kinds of Weather è forse una delle meritevoli.

Tracklist:

  1. Rain (E. Ford, A. Morgan, A. Swanstrom) – 4:14
  2. Summertime (G. Gershwin, I. Gershwin, D. Heyward) – 4:43
  3. Stormy Weather (H. Arlen, T. Koehler) – 10:35
  4. Spring Will Be a Little Late This Year (F. Loesser) – 5:42
  5. Winter Wonderland (F. Bernard, D. Smith) – 5:21
  6. ‘Tis Autumn (H. Nemo) – 9:08

Musicisti:

  • Red Garland – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Art Taylor – Batteria

The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane

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The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane è un box set da sei CD pubblicato nell’ottobre 1999 e dedicato appunto ai due musicisti in questione. Si tratta del primo cofanetto, di una serie di otto, confezionati dalla Columbia/Legacy e destinati al lavoro di Miles Davis per la Columbia Records. Questo, in particolare, comprende brani noti e take alternativi mai pubblicati prima, i commenti di vari musicisti e anche le false partenze eliminate dalle versioni originali. Originariamente distribuito in edizione limitata e racchiuso in un cofanetto di metallo, fu ristampato nel 2004 e allegato ad un libro di grandi dimensioni.

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In The Complete Columbia Recordings of Miles Davis with John Coltrane sono raccolte tutte le collaborazioni di Davis e Coltrane che vanno dal 1957 al marzo 1973. Nello specifico si tratta di tre album in studio (prodotti appunto dalla Columbia), due brani da un quarto disco e due live:

  • ‘Round About Midnight (marzo 1957)
  • Milestones (settembre 1958)
  • Kind of Blue (agosto 1959)
  • Someday My Prince Will Come (dicembre 1961) (solo 2 tracce)
  • Miles & Monk at Newport (maggio 1964) (solo Lato A)
    (ristampato nel 2001 solo come Miles Davis at Newport 1958)
  • Jazz at the Plaza (settembre 1973)

Questa è stata forse la raccolta più attesa dagli appassionati di Davis e Coltrane e non è così difficile capire il perché: le collaborazioni tra i due giganti del jazz hanno avuto come risultato le dinamiche registrazioni che tutti conoscono e che stabiliscono tuttora gli standard del jazz moderno (discorso che riguarda sia le loro sessioni per la Prestige sia quelle per la Columbia). Proprio dalla fine degli anni ’50, infatti, Davis cominciò a spingersi oltre i confini della propria musica realizzando rarissime perle e questi sei dischi ripercorrono proprio questa progressione dinamica partendo da ‘Round About Midnight per passare poi ad alcune delle pietre miliari del jazz modale più note di sempre come Kind of Blue.

Questo box set è stato progettato soprattutto per i collezionisti e gli appassionati storici. Al contrario, per via del troppo materiale organizzato in modo da non facilitare l’ascolto a chi non è ben addentro l’argomento, non è invece consigliato ai neofiti. In generale, però, per chi conosce e ama questa musica, questo è il complemento indispensabile in una vera libreria jazz che abbia la pretesa di apparire completa.

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Tracklist:
Per la tracklist completa, puoi consultare la pagina di Wikipedia in inglese qui.

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Hank Mobley – Sax tenore (disco 5: traccia 1)
  • Cannonball Adderley – Sax alto
    (disco 3, disco 4: tracce 1, 6–9; disco 5: tracce 3–9; disco 6)
  • Red Garland – Piano (disco 1; disco 2; disco 3: tracce 1–6)
  • Bill Evans – Piano
    (disco 3: tracce 6-10; disco 4: tracce 1, 4–9; disco 5: tracce 3-9; disco 6)
  • Wynton Kelly – Piano (disco 4: tracce 2-3; disco 5: tracce 1–2)
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Philly Joe Jones – Batteria (disco 1; disco 2; disco 3: tracce 1-6)
  • Jimmy Cobb – Batteria (disco 3: tracce 7-10; disco 4; disco 5; disco 6)

Al Cohn, John Coltrane, Hank Mobley, Zoot Sims | Tenor Conclave

tenor conclave 1957

Tenor Conclave è un album accreditato ai sassofonisti Al Cohn, John Coltrane, Hank Mobley e Zoot Sims. Accompagnati da Red Garland al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Art Taylor alla batteria, la band diede vita a questo disco in un’unica sessione risalente al 30 novembre 1956 per essere poi pubblicato l’anno successivo, nel 1957, dalla Prestige Records. Tuttavia, vista la fama che Coltrane acquisì negli anni successivi, l’album fu ristampato dalla stessa etichetta anche nel 1962, donando al suo nome in copertina molta più importanza (nonostante il sassofonista avesse smesso da qualche anno di lavorare per l’etichetta).

tenor conclave 1962

La title track Tenor Conclave apre il disco ed è una meravigliosa composizione originale di Hank Mobley di ben undici minuti che mette in mostra tutto lo stile e la potenza del quatetto di tenori. Se è vero che vi è bisogno di un orecchio piuttosto addestrato per riuscire a collegare i vari sassofonisti ai loro relativi contributi, il risultato finale, come spesso accade, va al di là della somma delle parti. Dopo una breve introduzione per tutti e quattro i sax, snocciolata rapidamente attraverso una serie di brevi riff, Mobley calca il percorso con ispirazione. Il midtempo di Just You, Just Me mantiene i toni vivaci con un ritmo oscillante, mentre la seconda composizione di Mobley, il blueseggiante Bob’s Boys, è considerato il pezzo migliore dell’intero album. Infine, nella sofisticata e lunghissima How Deep Is the Ocean? (ben quindici minuti di durata), Cohn apre con classe e forza, suggerendo la potenza che accompagnerà il brano per tutta la sua durata.

Un bellissimo disco che oltre ad essere testimone di tutto l’immaginario dei quattro sassofonisti in questione, mette sotto la luce dei riflettori anche una delle più riuscite interazioni di Garland al piano e, in generale, di una meravogliosa prova di forza di John Coltrane.

Tracklist:

  1. Tenor Conclave (H. Mobley) – 11:05
  2. Just You, Just Me (J. Greer, R. Klages) – 9:29
  3. Bob’s Boys (H. Mobley) – 8:26
  4. How Deep Is the Ocean? (I. Berlin) – 15:04

Musicisti:

  • Al Cohn – Sax tenore
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Hank Mobley – Sax tenore
  • Zoot Sims – Sax tenore
  • Red Garland – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Art Taylor – Batteria

Curtis Fuller with Red Garland

curtis fuller with red garland

Curtis Fuller with Red Garland è un album che nasce dalla collaborazione tra il trombonista di Detroit e il pianista di Dallas, registrata nell’unica sessione del 14 maggio 1957 e originariamente pubblicata solo quattro anni più tardi, nel 1962, dalla New Jazz, sotto etichetta della Prestige Records.

I due musicisti si avvalgono di un prestigioso quintetto che oltre a loro comprende anche Sonny Red al sax alto, Paul Chambers al contrabbasso e Louis Hayes alla batteria. La scaletta dei brani comprende, tra suggestive ballate, standard e blues riflessivi, un paio di originali firmati da Red (Slenderella e Seeing Red, un paio delle sue migliori composizioni in assoluto) e uno dallo stesso Fuller (Cashmere). Al di là del materiale inedito appositamente scritto per l’album, quest’album conserva un sapore da jam session che incornicia la perfetta fusione (particolarmente attraente) proprio tra il trombone di Fuller e il piano di Garland. E nonostante le note di copertina eccessivamente critiche (scritte però solo nel ’62, all’epoca della pubblicazione), Curtis Fuller with Red Garland rimane a oggi una delle più ispirate sessioni hard-bop degli anni ’50.

Curtis Fuller | Red Garland

Tracklist:

  1. Stormy Weather (H. Arlen, T. Koehler) – 7:00
  2. Cashmere (C. Fuller) – 7:17
  3. Slenderella (S. Red) – 6:45
  4. Moonlight Becomes You (J. Burke, J. Van Heusen) – 7:43
  5. Seeing Red (S. Red) – 7:35
  6. Roc and Troll (T. Charles) – 7:42

Musicisti:

  • Curtis Fuller – Trombone
  • Red Garland – Piano
  • Sonny Red – Sax alto
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Louis Hayes – Batteria

Miles Davis | Milestones

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Registrato nella doppia sessione del 4 febbraio e 4 marzo 1958 e pubblicato dalla Columbia nello stesso anno, Milestones è il disco di Miles Davis celebre per essere la prima e unica incisione discografica realizzata dal “sestetto” del trombettista: in pratica il suo primo quintetto composto da John Coltrane al sax tenore, Red Garland al piano, Paul Chambers al contrabbasso e Philly Joe Jones alla batteria, ma con l’aggiunta di Cannonball Adderley al sax alto. Il disco è anche l’ultimo che vede riunita questa particolare sezione ritmica (Jones e Garland abbandonarono la formazione poco dopo).

Davis inizia qui, a partire proprio dal brano che dà il titolo all’album, a sperimentare con quel jazz modale che avrebbe poi trovato la sua definitiva consacrazione nell’album capolavoro Kind of Blue. Nonostante questo, però, il disco affonda le radici in un saporitissimo e fumante blues (a parte il bebop andante Dr. Jackyll, unico brano ad essere stato registrato precedentemente, nel 1955, in una sessione con Jackie McLean per la Prestige). Piccola curiosità: su Sid’s Ahead Davis sostituisce Garland e siede al piano per accompagnare Adderley e Coltrane.

Sul sito AllMusic, il critico Thom Jurek scrive:

Davis è ancora calato nel suo ruolo di maestro, mostrando un tono muscoloso che rivela qualcosa di più simile a Roy Eldridge, Louis Armstrong, Dizzy e Fats Navarro. Il tempo è furioso e meravigliosamente rispettato dai vari sideman. I sassofonisti, protagonisti in coro, vengono alla luce suonando in modo speculare, soprattutto quel blues post-bop di diversi brani […] Poi arriva Milestones con la sua rotondità e l’intervallo modale. Un brano memorabile non solo per la sua particolare struttura, ma fondamentale per il jazz in generale.

miles davis

Milestones è pietra miliare e di riferimento che anticipò di qualche anno la consacrazione a livello planetario di Davis ma che raccoglie già quei primi storici passi che rappresentarono una piccola svolta epocale e che cambiarono il modo stesso di concepire il jazz.

Tracklist:

  1. Dr. Jekyll (aka “Dr. Jackle”) (J. McLean) – 5:47
  2. Sid’s Ahead (M. Davis) – 12:59
  3. Two Bass Hit (J. Lewis, D. Gillespie) – 5:13
  4. Miles (aka “Milestones”) (M. Davis) – 5:45
  5. Billy Boy (A. Jamal) – 7:14
  6. Straight, No Chaser (T. Monk) – 10:41

Musicisti:

  • Miles Davis – Tromba, Piano (su Sid’s Ahead)
  • Cannonball Adderley – Sax alto
  • John Coltrane – Sax tenore
  • Red Garland – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Philly Joe Jones – Batteria

Qui sotto puoi ascoltare l’album completo da una tracklist su Youtube.

John Coltrane with the Red Garland Trio

John Coltrane with the Red Garland Trio

John Coltrane with the Red Garland Trio è il terzo album da leader di John Coltrane pubblicato nel 1958 dalla Prestige Records (che lo ristampò dieci anni più tardi, nel 1968, con una cover diversa e il titolo Traneing In). Per questo disco, Coltrane collaborò con il trio del pianista Red Garland che era composto anche dall’esplosiva sezione ritmica con Paul Chambers al contrabbasso e Art Taylor alla batteria. L’assenza di ulteriori strumentisti incoraggiò una visione decisamente più intima e libera da parte di Coltrane e i cinque blues trascinanti in scaletta esemplificano a meraviglia il rapporto musicale tra lui e Garland.

Nel brano che apre il disco, Traneing In, il piano è subito protagonista ma lascia costruire al sax tenore i propri assolo, senza soluzione di continuità. Poi Garland torna aumentando d’intensità in modo graduale, ma senza mai perdere il tono oscillante e bop del pezzo. La struggente Slow Dance è invece una ballata che cavalca una semplice, raffinata melodia, dove lo stile e la grazia di Chambers e di Garland sono indescrivibili. Bass Blues, seconda composizione che Coltrane scrisse apposta per quest’album, è una melodia che suona leggermente asimmetrica e mette in mostra ancora una volta la capacità di Chambers di stare dietro ai ritmi più intricati o ampiamente improvvisati. You Leave Me Breathless è tutto ciò che un brano d’amore dovrebbe essere, con un Coltrane particolarmente melodico, quasi languido, un ispirato Garland che lo segue a braccetto e un Chambers che probabilmente sfoggia (dal minuto 3:25) uno dei suoi assolo più intensi in assoluto.

John Coltrane with the Red Garland Trio termina con una lettura veloce e furiosa del classico di Irving Berlin Soft Lights and Sweet Music dove Coltrane eccelle emettendo una serie di note in sequenza più rapidamente di quanto l’ascoltatore possa effettivamente assorbire. Tutti chiari segnali dei notevoli progressi che Coltrane fece proprio a partire da questo disco, mettendo le radici di quel percorso free jazz che avrebbe intrapreso solo un paio di anni più tardi.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Coltrane, tranne dove indicato.

  1. Traneing In – 12:34
  2. Slow Dance (A. Levister) – 5:28
  3. Bass Blues – 7:48
  4. You Leave Me Breathless (R. Freed, F. Hollaender) – 7:25
  5. Soft Lights and Sweet Music (I. Berlin) – 4:41

Musicisti:

  • John Coltrane – Sax tenore
  • Red Garland – Piano
  • Paul Chambers – Contrabbasso
  • Art Taylor – Batteria