Quincy Jones | Walking in Space

walking in space

Walking in Space è un album studio di Quincy Jones, registrato nella doppia sessione del 18 e 19 giugno 1969 e pubblicato dalla A&M nello stesso anno. Jones tornò ad incidere in studio con questa band estesa proprio in occasione di quest’album, dopo una lunga pausa che lo vide impegnato con Hollywood. Oltre a ricostruire la sua vecchia big band jazz (tra cui il contrabbassista Ray Brown e il batterista Grady Tate, entrambi al lavoro su tre brani e dando vita ad uno dei primi esempi di sezione ritmica jazz all’opera in altri ambiti musicali), studiò attentamente la scena pop e il mondo degli strumenti elettrici (lo stesso Brown, qui, fa un uso superbo anche del basso elettrico) e infine invitò a prendere parte al progetto alcune guest star d’eccezione della musica jazz tra i quali il trombettista Freddie Hubbard, il sassofonista Roland Kirk, il flautista Hubert Laws e i trombonisti J. J. Johnson e Kai Winding.

La lunga title track, Walking in Space, arrangiamento di una canzone tratta dal noto musical rock Hair, conta le performance della vocalist Valerie Simpson e rappresenta il punto culminante dell’intero disco, dove Hubbard sfrigola alla tromba con sordina e un esuberante Kirk esplode attraverso la sezione ritmica.

Secondo il critico Richard S. Ginell del sito AllMusic:
Troverete qui un Jones anche classico e spavaldo sulla composizione di Benny Golson “Killer Joe” – praticamente la versione definitiva – e sulla “Oh Happy Day” di Edwin Hawkins, irrompendo con arguzia e pura gioia. Questo è uno dei grandi picchi della A&M del periodo di Creed Taylor e suona ancora oggi in modo spettacolare.

Tracklist:

  1. Dead End (G. MacDermot, J. Rado, G. Ragni) – 4:05
  2. Walking in Space (G. MacDermot, J. Rado, G. Ragni) – 12:06
  3. Killer Joe (B. Golson) – 5:12
  4. Love and Peace (A. Adams) – 5:48
  5. I Never Told You (A. Hamilton, J. Mandel) – 4:18
  6. Oh Happy Day (E. Hawkins) – 3:37

Musicisti:

  • Quincy Jones – Conduttore, Arrangiatore, Tromba, Voce
  • Benny Golson – Compositore
  • Freddie Hubbard, Lloyd Michaels, Dick Williams,
    John Frosk, Marvin Stamm – Tromba
  • Jimmy Cleveland, J. J. Johnson (guest artist), Alan Raph,
    Tony Studd, Norman Pride, Kai Winding (guest artist) – Trombone
  • Joel Kaye, Hubert Laws (guest artist) – Flauto, Sax tenore
  • Roland Kirk – Sax tenore (guest artist)
  • Jerome Richardson – Sax soprano
  • Paul Griffin – Piano
  • Eric Gale – Chitarra elettrica
  • Ray Brown, Chuck Rainey (solo traccia 4) – Contrabbasso, Basso elettrico
  • Grady Tate, Bernard Purdie – Batteria
  • Bob James – Tastiera
  • Toots Thielemans – Chitarra, Armonica (guest artist)
  • Snooky Young – Tromba, Flicorno
  • Hilda Harris, Marilyn Jackson, Valerie Simpson,
    Maretha Stewart (solo traccia 2) – Voce

Qui sotto i due brani che aprono il disco, Dead End e la title track Walking in Space, mentre qui è disponibile all’ascolto l’intero album su Grooveshark.

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Roland Kirk | We Free Kings

we free kings

We Free Kings è un album del polistrumentista jazz Roland Kirk, registrato in due sessioni il 16 e il 17 agosto del 1961 e pubblicato dalla Mercury nello stesso anno. Si tratta di un disco dai temi principalmente post-bop, venato da tematiche blueseggianti, composto tra gli altri dallo standard Blues fo Alice di Charlie Parker e dalla title track (composizione dello stesso Kirk e personale versione della più nota melodia tratta da Christmas Carol).

Mentre Kirk da sfogo alla sua vena polistrumentista, passando con disinvoltura dal sax tenore al manzello, dal flauto allo stritch sax (o, com’è noto, suonandone più d’uno allo stesso tempo), il cast che lo accompagna non è da meno fornendo equilibrio e anima alle performance individuali del leader. Hank Jones e Richard Wyands si alternano al piano, Wendell Marshall e Art Davis al contrabbasso e Charlie Persip (storico percussionista di Dizzy Gillespie) alla batteria.

Quello di Kirk è un inimitabile stile compositivo, organizzato tecnicamente per la realizzazione di alcuni grandi originali dalle pesonalissime melodie. I richiami allo stile contemporaneo di John Coltrane sono evidenti (ascolta gli assoli sul brano My Delight supportati meravigliosamente da Wyands al piano e Persip alle percussioni), così come a quelli di altri musicisti che hanno influito alla sua formazione (Clifford Brown e Sidney Bechet su tutti). Il modo in cui tutto il cast all’opera fonde blues e soul ha quasi dell’irriverente. A Sack Full of Soul, ad esempio, è un brano dove conversano amabilmente funky e blues, supportati alla perfezione dagli oscillanti assoli di Kirk.

Tracklist:
Tutte le composizioni sono di Kirk, tranne dove indicato. Tutti i brani sono stati registrati a New York tra il 16 e il 17 agosto del 1961.

  1. Three for the Festival – 3:10
  2. Moon Song (Sam Coslow, Arthur Johnston) – 4:23
  3. A Sack Full of Soul – 4:40
  4. The Haunted Melody – 3:38
  5. Blues for Alice (Charlie Parker) – 4:08
  6. We Free Kings – 4:46
  7. You Did It, You Did It – 2:29
  8. Some Kind of Love – 6:11
  9. My Delight – 4:28
    Bonus Track nella versione in CD:
  10. Blues for Alice [Alternate Take] – 5:11

Musicisti:

  • Roland Kirk – Sax tenore, Manzello, Flauto, Stritch sax
  • Hank Jones – Piano (tracce 1-2 & 6-8))
  • Richard Wyands – Piano (tracce 3-5 & 9)
  • Wendell Marshall – Contrabbasso (tracce 1-2 & 6-8
  • Art Davis – Contrabbasso (tracce 3-5 & 9)
  • Charlie Persip – Batteria (tracce 3-5 & 9)